Passa ai contenuti principali

Aiello Calabro, la bella festa della Madonna delle Grazie edizione 2017



Madonna delle Grazie 2017

AIELLO CALABRO (Cs) – Anche quest’anno la festa della Madonna delle Grazie ha registrato la partecipazione di tanti fedeli, di emigrati e devoti dei paesi vicini. Per il saluto alla Vergine, dopo l’arrivo della processione notturna del primo luglio, la chiesa parrocchiale di S. Maria era stracolma. Ognuno ha voluto toccare e baciare la statua restaurata due anni fa, datata 1815. La due giorni di solennità, d’altronde, rimane l'appuntamento più importante per tutta la Comunità aiellese. Un culto che risale alla fine del XV secolo quando venne realizzata, con licenza di edificare da parte di Papa Sisto IV, la chiesa dell'Ordine di San Francesco degli Osservanti intitolata a S. Maria delle Grazie.
L’appuntamento religioso, preparato dal novenario iniziato il 23 giugno, si è svolto secondo le aspettative. Il momento che desta sempre maggiore emozione e che rappresenta il clou di questo evento – superfluo ripeterlo - è la traslazione notturna della statua della Madonna dall’ex convento fuori le mura: il carro floreale, preceduto e seguito da migliaia di convenuti, incede lungo la via pellegrina illuminata, sino a giungere in paese. Una traslazione, accompagnata da preghiere e canti antichi - "E mentre minde vaju me sientu caminare, chissa è la Madonna chi me vene ad accumpagnare" – che rievoca e rinnova l'antico desiderio degli Aiellesi di custodire la Madonna all'interno delle mura urbiche, nella chiesa Matrice.
Diversi i sacerdoti che hanno affiancato il parroco don Jean Paul Mavungu nelle funzioni religiose: il parroco emerito don Ortensio Amendola e don Leonardo Bernardo, don Pasquale Traulo, vicario episcopale, don Francesco Nucci, della Forania Marina, e Padre Rocco Predoti parroco di S. Biagio ad Amantea. Presenti, pure, a messe e processioni, le autorità civili e militari del luogo.
Da citare, inoltre, il tradizionale volo di un enorme pallone aerostatico con impressa l’effige della Madonna, realizzato dai ragazzi della Pro loco.
Per le iniziative civili che hanno intrattenuto il pubblico: la musica folcloristica di Francesco Gullo e i Verso Sud, colonna sonora della serata del primo luglio; ed il concerto nella serata finale del 2 luglio di Mimmo Cavallaro, grande interprete della canzone popolare calabrese, che ha fatto ballare la piazza gremita di S. Maria.
RASSEGNA STAMPA

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...

Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato di Cosenza

COSENZA – Lo scorso venerdì 19 giugno 2026, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga si è conclusa “Segni di pietra, memorie d’archivio”, organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza (4 maggio – 19 giugno 2026). Il convegno conclusivo, frutto della collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, è iniziato con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza) e Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro). Era presente e ha portato i suoi saluti anche il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa. Tra il pubblico, l’assessore Rosario Branda del Comune di Cosenza e, naturalmente, Olga Terranova e Giuseppe Rocchetta, rispettivamente vicesindaca e assessore del Comune di Aiello Calabro. A seguire, gli interventi speciali...

Convegno conclusivo all'Archivio di Stato di Cosenza: si chiude la sezione documentale su Pietro Barbalonga, ma la mostra fotografica nel chiostro prosegue sino alla prima decade di luglio

COSENZA – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17:30, l'Archivio di Stato di Cosenza (Via Gian Vincenzo Gravina, 12) ospiterà il finissage della mostra documentaria e scientifica "Segni di pietra, memorie d’Archivio. Pietro Barbalonga grande maestro", dedicata alla figura dello scalpellino e architetto messinese, allestita in occasione del quarto centenario della morte dell’artista (1626–2026). L'incontro segnerà la conclusione del percorso espositivo dei preziosi documenti d'archivio originali, ma ci sarà ancora occasione, sino alla prima decade di luglio, per visitare la mostra fotografica allestita nel chiostro, intitolata "Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura". I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Soprintendenza SAB Calabria), Maria Spadafora (Direttrice Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore Archivio Diocesano) e del sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore. Il dibattito scientifico, ...