Passa ai contenuti principali

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama.

Il 23 giugno: inizio della Novena
Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono.
Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una precisione ossessiva: il 23 giugno la novena, il 1° luglio la processione notturna, il 2 luglio la festa grande. Sono coordinate geografiche dello spirito.

Una storia lunga cinque secoli
Per capire perché questa festa sia così radicata, bisogna tornare indietro di oltre cinquecento anni. Il culto della Madonna delle Grazie ad Aiello nasce ufficialmente nel 1472, quando Papa Sisto IV — su richiesta di Francesco de Siscar, viceré di Calabria e Signore di Aiello e Petramala — concede licenza di edificare una chiesa dell’Ordine di San Francesco degli Osservanti, intitolata a Santa Maria delle Grazie. La lettera papale, datata Roma 8 aprile 1472, viene letta alla presenza dei frati e si procede alla concessione del territorio da parte del Siscar.
Un atto burocratico, sì, ma che mette radici profonde. Nel 1597 la famiglia Cybo arricchisce ulteriormente il complesso con la costruzione della bella Cappella gentilizia, poi rimontata nel 1735 — dopo l’abbandono del Convento vecchio — assieme alle strutture architettoniche nel luogo in cui ancora oggi si trova la chiesa.
E qui entra la leggenda, quella materia impalpabile che però dice spesso più verità dei documenti notarili. Si racconta che durante il trasporto su un carro di buoi delle parti architettoniche e dell’affresco raffigurante la Madonna dal vecchio al nuovo convento, un campo di grano irrimediabilmente rovinato dal passaggio del carro ricrebbe più alto e più rigoglioso di prima. Quella storia è ancora viva, circola ancora nelle case di Aiello …

Il 1° luglio: la Processione in notturna
La sera del 1° luglio è la più attesa. È la notte in cui la statua della Madonna lascia la sua dimora — la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, al Convento — e percorre in processione la via pellegrina verso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nel cuore del paese.
Dopo le 21 la statua si muove. Dietro di lei, una lunga teoria di fedeli con le candele in mano. Il buio estivo fa da quinta. Le luminarie trasformano le strade in corridoi di luce sospesa. Il carro, allestito con fiori e luci, diventa un altare mobile che avanza lento tra due ali di popolo.
Chi ha visto questa processione almeno una volta capisce perché ogni anno la gente torni. Non è solo una cerimonia religiosa: è uno spettacolo che parla direttamente alle emozioni più primitive, alla parte di noi che ancora sa emozionarsi davanti al sacro. Il buio, il fuoco, la musica, la folla — tutto concorre a creare quella particolare forma di “magia” che non ha altra parola più adatta.
La fiaccolata notturna rinnova anche un desiderio antico: quello degli aiellesi di avere la Madonna vicina, dentro le mura del paese. Ogni anno, con questo passaggio, il voto si rinnova. E ogni anno la Madonna “accetta” di venire.

Il 2 luglio: La processione in paese
Se la notte del 1° luglio appartiene al mistero e alla suggestione, il 2 luglio è la festa della luce e della gente. Dopo le Sante Messe del mattino, sotto il sole cocente di mezzogiorno, la statua viene portata a spalle lungo le viuzze e le piazze di Aiello.
È un omaggio diretto, fisico, affettuoso. La Madonna passa e il paese la saluta con i damaschi esposti a finestre e balconi, quelle coperte colorate che in Calabria significano festa, rispetto, orgoglio di casa. Ogni balcone diventa un palco, ogni cortile un punto di osservazione.
Arrivano da tutto il circondario: da Amantea, Cleto, Serra d’Aiello, Lago, Longobardi e dai paesi vicini. Non è solo devozione aiellese: la Madonna delle Grazie di Aiello è da secoli un punto di riferimento per un territorio più ampio, un polo di attrazione spirituale che supera i confini comunali.
Poi, al tramonto, arriva il momento più malinconico. La statua viene riaccompagnata alla sua casa, alla chiesa del Convento. La tristezza è reale, quasi palpabile. Ma come dice la saggezza popolare aiellese: un anno trascorre in fretta, e poi sarà ancora festa.

Una festa, mille storie
Ciò che rende questa festa davvero speciale non è solo il programma liturgico — la veglia, le Messe solenni, la processione — ma il tessuto umano che le si stringe attorno. Gli uomini che costruiscono il carro, tramandando il mestiere di generazione in generazione. I ragazzi che imparano guardando i più anziani. Le famiglie che tornano per le feste dopo mesi o anni di lontananza. Il sindaco che ringrazia i colleghi dei comuni vicini. I fuochi d’artificio che chiudono la serata con quella lingua di fuoco e rumore che solo in Calabria sa essere così calorosa.
C’è anche una dimensione intima, quasi privata. Alcuni aiellesi osservano il digiuno il giorno della vigilia, si ritirano in preghiera presso la chiesa del Convento, si raccolgono davanti alla statua della Vergine. La grazia non si chiede solo in processione: si chiede nel silenzio, nel buio fresco della chiesa, quando si è soli davanti a lei.
ARCIDIOCESI DI COSENZA-BISIGNANO
PARROCCHIA SANTA MARIA MAGGIORE AIELLO CALABRO (CS)

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
1 e 2 LUGLIO 2026


PROGRAMMA RELIGIOSO

- Dal 23 giugno 2026
Ore 5:30 – Inizio della Novena presso il Convento. Benedizione della Chiesa Madonna delle Grazie e Santa Messa.
Ore 18:00 – Rosario e Santa Messa.

- Mercoledì 1° Luglio 2026
Ore 5:30 – Rosario e Santa Messa.
Ore 10:00 – Santa Messa.
Ore 19:30 – Rosario e Santa Messa.
A seguire, Processione fino alla Chiesa di Santa Maria, accompagnata dalla Banda Musicale “M. Aloe – Città di Amantea”.
Spettacolo di Fuochi Pirotecnici

- Giovedì 2 Luglio 2026
Festa della Madonna delle Grazie
Ore 11:00 – Santa Messa Solenne in Piazza Plebiscito, presieduta da S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano.
A seguire, Processione per le vie del paese, accompagnata dalla Banda Musicale “M. Aloe – Città di Amantea” (CS).
Ore 17:30 – Santa Messa in Piazza Plebiscito, presieduta da Don Luca Perri, Parroco della Cattedrale di Cosenza-Bisignano.
A seguire, Processione di accompagnamento con il Carro della Madonna fino al Convento.
Si comunica che durante le processioni non saranno raccolte offerte.

PROGRAMMA CIVILE

- Mercoledì 1° Luglio 2026
Piazza Santa Maria
Ore 22:30 – Concerto del Complesso Musicale “SUDDANZA”.
Parteciperà il gruppo di ballo “Amor di Taranta”.

- Giovedì 2 Luglio 2026
Piazza Santa Maria
Ore 22:00 – Concerto del Complesso Musicale
“CECÈ BARRETTA TOUR 2026”

A seguire, estrazione dei premi della riffa.

RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano l’Amministrazione Comunale, la Commissione Festa, la Pro Loco, tutte le Associazioni che hanno collaborato, gli Sponsor, il Servizio d’Ordine, il Servizio Civile, il Coro, il Gruppo del Carro e tutte le persone che hanno contribuito con le loro offerte.

Buona festa a tutti!
Aiello Calabro, 21 giugno 2026
Il Parroco Sac. Jean Paul Mavungu


Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Aiello Calabro celebra la “Festa della Famiglia” 2026 in ricordo di Suor Maria. Una giornata di condivisione, fede e divertimento in montagna

  Torna l’appuntamento con la comunità e le tradizioni locali. Il prossimo 26 luglio 2026, in località Casellone di monte Faeto, si terrà la “Festa della Famiglia”, un appuntamento di valore sociale e spirituale organizzato in ricordo di Suor Maria, figura indimenticata e da sempre legata a questa ricorrenza. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra le principali realtà del territorio: l’ANSPI di Aiello Calabro, l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, l’associazione “Noi Futuro”, il Centro Anziani e la Compagnia Teatrale Aiellese. Una collaborazione corale pensata per offrire a tutte le famiglie un’occasione speciale di incontro, serenità e riscoperta della vita all’aria aperta. Il Programma della Giornata | La giornata prenderà il via fin dal mattino per poi proseguire con un ricco programma di attività: Ore 10:00 – Raduno dei partecipanti in montagna (zona Casellone). Ore 11:00 – Celebrazione della Santa Messa all’aperto. Ore 13:00 – Pranzo conviviale insieme a tutta la comunità. ...

Riforma elettorale. Dibattito ad Aiello il 27 luglio 2026

  Confronto pubblico e riflessione istituzionale su uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale. Lunedì 27 luglio , a partire dalle ore 18:00, a piazza Plebiscito ad Aiello Calabro si terrà l’incontro dal titolo: « L’Italia si merita questa riforma elettorale? ». L’iniziativa intende approfondire i contenuti, gli impatti e le prospettive della proposta di riforma elettorale in discussione, avvalendosi del contributo di esponenti del mondo politico, sindacale, accademico e dell’informazione. Al dibattito partecipano: Luca Lepore, sindaco di Aiello Calabro, Antonlivio Perfetti, giornalista, Franco Iacucci, già Consigliere Regionale, Walter Nocito, docente UNICAL, Roberto Castagna, già Segretario Generale UIL Calabria e Enzo Paolini, presidente Comitato per la Costituzione di Cosenza. I lavori saranno moderati da Tonino Simone. Gli interventi e il dibattito si concluderanno con il contributo dell’On. Sandro Principe, sindaco della città di Rende.