“Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura. Pietro Barbalonga artista della Tarda Maniera ad Aiello Calabro”. – Organizzazione mostra fotografica – Comune di Aiello Calabro (Cs) in collaborazione con Archivio di Stato di Cosenza, a cura di Gianfrancesco Solferino; Archivio di Stato di Cosenza – 5 giugno/prima decade di luglio 2026 Grazie a tutta l’Amministrazione Comune di Aiello Calabro, al sindaco Luca Lepore, a tutta la Giunta e in particolar modo alla vice sindaca Olga Terranova. Grazie ai dipendenti del Comune e grazie all’Archivio di Stato che ospita l’esposizione. All’Archivio, oltre alla mostra fotografica, si può visitare anche la mostra documentaria degli atti notarili dell’epoca che riguardano l’artista peloritano, Petro Barbalonga, morto ad Ajello il 23 aprile 1626. Album foto Link video dell’iniziativa sulla Pagina FB dell’Archivio di Stato di Cosenza https://www.facebook.com/reel/1687329515896688 https://www.facebook.com/reel/2377550002728195 https://www.facebook.co...
http://www.webiamo.it/webiamo-story/28-anno-2012/1368-lions-fargani.html
RispondiEliminaLions Club Amantea: un thiason d’eccellenza di Alfonso Lorelli
Musica e poesia esprimono armonia dell’anima, bellezza e misura, intuizione e fantasia, immaginazione e capacità di rappresentare emozioni facendole diventare universali, in una partecipazione emotiva che collega il sentire del poeta e del musicista con il nostro sentire. Musica, poesia, bellezza della nostra dimensione apollinea, leggera, dolce, spirituale, che dimostra la capacità dell’uomo di elevarsi dai vincoli della necessità e di saper umanizzare anche il dionisiaco che alberga in ognuno di noi e che dalla poesia e dalla musica viene nobilitato elevandosi dalla belluinità primitiva per diventare anch’essa bellezza di vita.
L’altra sera, all’agriturismo “Fargani” di Aiello Calabro nel silenzio di una radura circondata da castagni e abeti, la compagnia “La Buffa” ha evocato un po’ gli antichi “thiasoi” greci nei quali musica e poesia, sentimento ed intelletto, camminavano insieme ed insieme risvegliavano ed illuminavano l’animo degli ascoltatori suscitando emozioni diverse in relazione alle diverse sensibilità e culture. Una bella serata pensata ed organizzata dal Lions Club di Amantea e per esso dalla dott.ssa Giusy Gentile.
Ginetto Gallo, dopo la prolusione shakespeariana sul comportamento degli attori in scena, Loredana Ponti e Ester Perri hanno proposto alla riflessione degli ascoltatori alcune poesie di Alda Merini, una delle più grandi espressioni della poesia italiana del Novecento, morta appena tre anni or sono. I tre ottimi interpreti della poetica di A. Merini hanno saputo trasmettere egregiamente i messaggi universali intrisi di amore, di dramma esistenziale, di misticismo, di dolore, di passione, e anche di sprazzi di follia contenuti in quei versi.
Il thiason letterario si è poi sviluppato lungo altri filoni classici e moderni: da Goldoni (una Mirandolina piena di verve e di leggerezza esistenziale interpretata da Loredana Ponti) a Pascoli (La Cavallina Storna presentata da Ginetto Gallo) da Stefano Benni (La Topastra mirabilmente rappresentata dalla mimica e dalla voce di Ester Perri) agli aforismi di Einstein a Rod Serling recitato da Floriano Canonico.
Al “Fargani” l’altra sera, abbiamo assistito ad uno di quegli eventi che fanno camminare un po’ più in alto il nostro pensiero e i nostri sentimenti, interrompendo la noia quotidiana dell’eterno ieri dentro la quale viviamo, indifferenti e spesso senza volontà e capacità di reagire. A me sembra che “La Buffa” sia come una torpedine marina che trasmette impulsi, scuote dal torpore coloro che non hanno ancora rinunciato a vivere la vita come un continuo divenire e a porsi criticamente dinnanzi ai problemi del mondo e della propria esistenza.
Alfonso Lorelli 09-07-2012