IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...
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RispondiEliminaLions Club Amantea: un thiason d’eccellenza di Alfonso Lorelli
Musica e poesia esprimono armonia dell’anima, bellezza e misura, intuizione e fantasia, immaginazione e capacità di rappresentare emozioni facendole diventare universali, in una partecipazione emotiva che collega il sentire del poeta e del musicista con il nostro sentire. Musica, poesia, bellezza della nostra dimensione apollinea, leggera, dolce, spirituale, che dimostra la capacità dell’uomo di elevarsi dai vincoli della necessità e di saper umanizzare anche il dionisiaco che alberga in ognuno di noi e che dalla poesia e dalla musica viene nobilitato elevandosi dalla belluinità primitiva per diventare anch’essa bellezza di vita.
L’altra sera, all’agriturismo “Fargani” di Aiello Calabro nel silenzio di una radura circondata da castagni e abeti, la compagnia “La Buffa” ha evocato un po’ gli antichi “thiasoi” greci nei quali musica e poesia, sentimento ed intelletto, camminavano insieme ed insieme risvegliavano ed illuminavano l’animo degli ascoltatori suscitando emozioni diverse in relazione alle diverse sensibilità e culture. Una bella serata pensata ed organizzata dal Lions Club di Amantea e per esso dalla dott.ssa Giusy Gentile.
Ginetto Gallo, dopo la prolusione shakespeariana sul comportamento degli attori in scena, Loredana Ponti e Ester Perri hanno proposto alla riflessione degli ascoltatori alcune poesie di Alda Merini, una delle più grandi espressioni della poesia italiana del Novecento, morta appena tre anni or sono. I tre ottimi interpreti della poetica di A. Merini hanno saputo trasmettere egregiamente i messaggi universali intrisi di amore, di dramma esistenziale, di misticismo, di dolore, di passione, e anche di sprazzi di follia contenuti in quei versi.
Il thiason letterario si è poi sviluppato lungo altri filoni classici e moderni: da Goldoni (una Mirandolina piena di verve e di leggerezza esistenziale interpretata da Loredana Ponti) a Pascoli (La Cavallina Storna presentata da Ginetto Gallo) da Stefano Benni (La Topastra mirabilmente rappresentata dalla mimica e dalla voce di Ester Perri) agli aforismi di Einstein a Rod Serling recitato da Floriano Canonico.
Al “Fargani” l’altra sera, abbiamo assistito ad uno di quegli eventi che fanno camminare un po’ più in alto il nostro pensiero e i nostri sentimenti, interrompendo la noia quotidiana dell’eterno ieri dentro la quale viviamo, indifferenti e spesso senza volontà e capacità di reagire. A me sembra che “La Buffa” sia come una torpedine marina che trasmette impulsi, scuote dal torpore coloro che non hanno ancora rinunciato a vivere la vita come un continuo divenire e a porsi criticamente dinnanzi ai problemi del mondo e della propria esistenza.
Alfonso Lorelli 09-07-2012