
IL CAMMINO DI TARQUINIA
Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione.
Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km.
Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un clima molto più sopportabile.
A ciò si aggiunge che ad Aiello, per il 25 e il 26 luglio, sono già previste diverse manifestazioni ed è opportuno evitare sovrapposizioni.
Per questi motivi è necessario individuare una data più “chilla via”, sperando che siate in tanti a voler prendere parte a questo pellegrinaggio. Lo scrivente e l’amico Pedretti hanno già collaudato il percorso due volte questo inverno, testando due tracciati differenti, e a breve effettueranno una terza perlustrazione, in preparazione dell’anniversario n° 360, IL 26 luglio 2027, dell’ARRIVO AD AIELLO DI SAN GENIALE MARTIRE!
San Geniale e l’arrivo ad Aiello
La storia di Tarquinia Licci (vedova Ferrise) è una delle narrazioni devozionali più affascinanti e radicate della tradizione popolare calabrese, sospesa tra fede, miracolo e orgoglio identitario. Al centro di questo racconto c’è il legame indissolubile tra Aiello e il suo santo patrono, San Geniale Martire.
Il viaggio di San Geniale da Roma alla Calabria
San Geniale, un giovane martire cristiano del III secolo, riposava nelle catacombe di San Lorenzo a Roma. Nel 1656, per concessione di papa Alessandro VII e grazie all’intercessione del potente cardinale Alderano Cybo (la cui famiglia era feudataria del ducato di Aiello), le sacre reliquie del Martire vennero donate alla comunità aiellese.
La preziosa cassetta quadrata, contenente le ossa del Santo e un’ampolla con il suo sangue, partì da Roma alla volta di Napoli e da lì fu imbarcata su una nave diretta in Calabria. La nave approdò sulla spiaggia di Amantea il 26 luglio 1667.
Il miracolo sulla spiaggia di Amantea
Quando la cassa con le reliquie venne depositata sulla costa, l’entusiasmo e il valore del carico attirarono subito l’attenzione di alcuni abitanti di Amantea, che decisero di appropriarsi del corpo del Santo.
È qui che entra in scena Tarquinia Licci, una donna di Aiello. La tradizione narra che Tarquinia non fosse solo una vedova devota, ma che fosse anche tormentata dal demonio. Di fronte al tentativo degli Amanteani di sottrarre il Santo, si verificò un duplice evento prodigioso:
• Il prodigio del peso: quando gli uomini di Amantea tentarono di sollevare la cassa di legno per portarla via, questa divenne improvvisamente pesantissima, quasi fosse di piombo, rendendo impossibile qualsiasi spostamento.
• La liberazione di Tarquinia: solo Tarquinia, tra lo stupore generale, si avvicinò alla cassa e riuscì a sollevarla con estrema facilità, come se fosse leggera come una piuma. Nel momento esatto in cui prese tra le mani le reliquie del martire bambino, la donna venne istantaneamente e miracolosamente liberata dal demonio che la possedeva.
Forte del miracolo appena compiuto, Tarquinia si caricò la cassa sulle spalle e si incamminò risalendo la costa e i fitti boschi dell’entroterra, portando in salvo le spoglie del Santo fin dentro le mura protette del ducato di Aiello.
L’eredità storica e “Il Cammino di Tarquinia”
Pochi mesi dopo quell’epico viaggio, il 6 maggio 1668, San Geniale venne ufficialmente acclamato e proclamato Patrono di Aiello Calabro.
Ancora oggi, a distanza di secoli, la memoria di questo evento è più viva che mai. Per rievocare lo storico cammino compiuto dall’eroica donna aiellese, è stato recentemente tracciato il “Cammino di Tarquinia”: un affascinante percorso naturalistico e spirituale che si snoda da Amantea fino ad Aiello Calabro, ricalcando proprio i passi compiuti da Tarquinia con le Reliquie di San Geniale sulle spalle.
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