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L'ultima spiaggia. Un saggio di geografia disumana. Proiezione del docufilm del regista De Pascale e dibattito sul traffico illegale di rifiuti che interessa la Calabria e la Valle dell'Oliva. Appuntamento ad Aiello il 4 gennaio p.v.

“Un tempestoso mattino di vent’anni fa, una nave misteriosa priva di equipaggio si arenò su una spiaggia calabrese. Qualche anno dopo, grazie all’azione degli ambientalisti e di qualche magistrato coraggioso, nacque il sospetto che quella nave, la “Rosso”, facesse parte di un colossale traffico illegale di rifiuti pericolosi e che il suo carico fosse stato seppellito in una valle vicina. Nel frattempo le morti per cancro fra gli abitanti sono aumentate e un ufficiale che indagava è morto”. 
È la sinopsi de “L’Ultima spiaggia, Un saggio di geografia disumana”, (tratta dalla presentazione dell'opera al recente festival Fidra di Genova), il docufilm del 2010 del regista Massimo De Pascale, che sarà proiettato ad Aiello il prossimo 4 gennaio 2012, a partire dalle 17.45 nella sala del nuovo CineTeatro comunale della cittadina, a cura dei comitati civici De Grazia e Valle Oliva; seguirà, al termine, un dibattito al quale sono invitate le Istituzioni locali, le Associazioni e la Cittadinanza tutta. 
Il documentario, già presentato in Italia e negli Usa, e che ha partecipato pure a concorsi a tema ambientale con lusinghieri risultati, racconta del traffico di rifiuti pericolosi che riguarda la Calabria. Una narrazione attraverso il linguaggio delle immagini, tra poesia e antropologia, con riflessioni sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura, che si snoda attraverso una serie di interviste e testimonianze toccanti. 
Massimo De Pascale, classe 1963, è laureato in filosofia, ha frequentato il corso di sceneggiatura di “Cinema Democratico” di G. Arlorio e M. Felisatti. Diplomato in regia alla scuola professionale “Laboratorio cinema”, come autore ha realizzato, fra gli altri, Ragazzi del Ghana e Un cuento de boxeo diretti da Alessandro Angelini.

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