COSENZA – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17:30, l'Archivio di Stato di Cosenza (Via Gian Vincenzo Gravina, 12) ospiterà il finissage della mostra documentaria e scientifica "Segni di pietra, memorie d’Archivio. Pietro Barbalonga grande maestro", dedicata alla figura dello scalpellino e architetto messinese, allestita in occasione del quarto centenario della morte dell’artista (1626–2026). L'incontro segnerà la conclusione del percorso espositivo dei preziosi documenti d'archivio originali, ma ci sarà ancora occasione, sino alla prima decade di luglio, per visitare la mostra fotografica allestita nel chiostro, intitolata "Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura". I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Soprintendenza SAB Calabria), Maria Spadafora (Direttrice Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore Archivio Diocesano) e del sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore. Il dibattito scientifico, ...
COMPARAZIONE
RispondiElimina- COMUNALI 12.06.2004 ELETTORI 2948 - VOTANTI 1508 51,15%;
- COMUNALI 7.06.2009 ELETTORI 2895 - VOTANTI 1406 48,57%;
- REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO 2011 ELETTORI 1711 - VOTANTI 747 43,68%
DELUDENTE..... MOLTO DELUDENTE evidentemente la maggioranza degli aiellesi vuole pagare l'acqua di più e una bella centrale nucleare nella vallata del fiume mah!!!
RispondiEliminaCome già scritto ad altri amici che in altre sedi hanno commentato i risultati, non possiamo che concordare per la delusione di una affluenza al di sotto del 50. Si poteva e doveva fare di più. Tuttavia, c'è una piccola attenuante. Ovvero: nelle liste sono compresi molti residenti che tali non sono, abitando in altre regioni. Un dato che fa alzare l'astensionismo registrato. Ma a parte questo aspetto, è vero, ci saremmo aspettati una maggiore percentuale dei votanti... come ha scritto oggi un commentatore su una testata regionale, c'è comunque una differenza tra consultazioni come le politiche o i referendum (43%), e quelle più sentite delle comunali (48,6%). In queste ultime, infatti, essendovi molti candidati interessati ad essere eletti, riescono a portare alle urne più persone.
RispondiEliminaDetto questo, però, non tutto è da leggere negativamente. Molti giovani si sono impegnati, e tante di quelle persone che non votavano da anni sono andate ai seggi. Al di là del dato locale, ci sono ottimi segnali di speranza per il futuro. Ad meliora