La consultazione popolare che si è svolta domenica scorsa al campo sportivo Macchia, durante una amichevole tra la SS. Aiello e il Nocera, è stata prorogata ancora a domenica 30 settembre, in occasione della partita di campionato di prima categoria tra l’Aiello Calabro ed il Rende.
La ragione del prolungamento del referendum per intitolare il campo di calcio cPubblica postittadino ad uno o più personaggi che hanno legato la loro vita alle vicende quotidiane del paese, è da imputarsi al fatto che sino al pomeriggio inoltrato, avevano votato un numero molto esiguo di cittadini. Il rinvio, nelle aspettative della commissione consiliare competente che lo ha deciso, dovrà servire così a raccogliere una maggiore partecipazione.
Per molti, però, a tenere lontani gli aiellesi dalle urne, sarebbero state le polemiche dei giorni scorsi che hanno messo in luce una discutibile opportunità di indire la consultazione, anche in presenza di una deliberazione del consiglio comunale del 18 luglio 1981 (di cui, a quanto pare, si era a conoscenza) che già ufficializzava l'intitolazione del campo sportivo "Macchia" alla memoria di Ciccio Russo, come peraltro aveva ricordato su questo giornale Sergio Chiatto, già allenatore della squadra cittadina nei primi anni ’70 e promotore di quella deliberazione.
La questione, che ha letteralmente animato il paese, è certamente molto delicata. Cosa uscirà dalle indicazioni dei cittadini? Quale che sia la sentenza, non mancherà di toccare, inevitabilmente, la sensibilità delle famiglie coinvolte. L’amministrazione - volendo fare una sintesi delle varie opinioni che si sentono in giro - è di fronte ad una scelta da ponderare con attenzione. O lasciare le cose come stanno (annullando la consultazione), e continuare a chiamare genericamente l’impianto sportivo di Macchia, deludendo tuttavia le aspettative degli interessati; oppure, prendere atto della vigente, ma non applicata deliberazione del 1981, procedere all’annullamento della consultazione, ed intitolare lo stadio a Ciccio Russo. C’è naturalmente una terza strada, che è quella di andare sino in fondo e accettare le indicazioni della cittadinanza (di quella che si sentirà di andare a votare), e poi sottoporre le risultanze al Consiglio comunale che dovrà prendere la decisione definitiva.
Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...
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