Confronto pubblico e riflessione istituzionale su uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale. Lunedì 27 luglio , a partire dalle ore 18:00, a piazza Plebiscito ad Aiello Calabro si terrà l’incontro dal titolo: « L’Italia si merita questa riforma elettorale? ». L’iniziativa intende approfondire i contenuti, gli impatti e le prospettive della proposta di riforma elettorale in discussione, avvalendosi del contributo di esponenti del mondo politico, sindacale, accademico e dell’informazione. Al dibattito partecipano: Luca Lepore, sindaco di Aiello Calabro, Antonlivio Perfetti, giornalista, Franco Iacucci, già Consigliere Regionale, Walter Nocito, docente UNICAL, Roberto Castagna, già Segretario Generale UIL Calabria e Enzo Paolini, presidente Comitato per la Costituzione di Cosenza. I lavori saranno moderati da Tonino Simone. Gli interventi e il dibattito si concluderanno con il contributo dell’On. Sandro Principe, sindaco della città di Rende.
Sui Lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità (Lsu-Lpu) continuano le bugie del Pd. Se gli amministratori locali prorogano i contratti per quelli che non riescono a stabilizzare, vanno incontro a responsabilità erariale. In pratica devono risarcire l’erario con soldi propri. Questa non è una mia opinione, ma si ricava dalla sentenza della Corte di cassazione n. 16336/2017, la quale parla chiaro: non è possibile, da parte della Pubblica amministrazione, derogare alle disposizioni contenute nel Decreto legislativo n. 368/2001; neppure a fronte di una legge specifica. Tradotto in concreto: la Legge di Stabilità ha previsto la proroga delle convenzioni di utilizzo del personale, non dei contratti. Inoltre la normativa vigente, come di recente abbiamo ricordato con tutti i portavoce parlamentari e comunali 5stelle della Calabria, prevede il ritorno degli Lsu-Lpu al rapporto originario con la Regione, che ha la responsabilità – e il dovere – di procedere ai nuovi contratti per garantirne l’utilizzo nei Comuni.
RispondiEliminaLa deputata del Enza Bruno Bossio si è affaticata a dimostrare il contrario, per nascondere l’inadeguatezza delle iniziative parlamentari finora adottate, in proposito, da Pd e alleati. Ma sindaci e segretari comunali calabresi sanno esattamente come stanno le cose: se provvedono alla proroga dei contratti, rispondono in proprio. Ciò è confermato anche dalle dichiarazioni pubbliche del governatore della Calabria, Mario Oliverio, che ha assicurato il sostegno della Regione ai Comuni che prorogheranno i contratti in questione, senza dire in che modo, cioè sulla base di quali norme e provvedimenti. Non solo, il Comune di Tropea (Vv), di cui sono originaria, ha individuato una misura, del tutto temporanea e precaria, di responsabilizzazione della Regione. Posto che la proroga dei contratti non è ammessa dalle norme, è in primo luogo la Regione che deve, con fatti chiari, risolvere il problema.
Finora la soluzione indicata da Oliverio è una non soluzione. Oliverio ha detto agli amministratori locali di procedere, perché poi la Regione darà una mano. Questo non è giusto nei confronti degli amministratori locali e dei lavoratori. Intanto la Regione prenda in carico gli Lsu ed Lpu che i Comuni non possono stabilizzare per mancanza di risorse e poi il nuovo parlamento e il nuovo governo mettano a posto le cose. Non c’è altra via.
P. S. È volgare la delegittimazione che in rete stanno compiendo nei miei riguardi i soldatini del potere, che pubblicano miei post decontestualizzandoli. Il principio, che 5stelle ha sempre preteso e difeso, è che tutti devono avere dignità e opportunità e nessuno deve rimanere escluso. L’abbiamo confermato proponendo il reddito di cittadinanza, che Pd e sodali non hanno mai voluto approvare.