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Lago, niente scuolabus. Le spiegazioni del sindaco Cupelli

Comunicato Stampa del Sindaco di Lago

L’articolo apparso oggi su Il Quotidiano della Calabria (Niente scuolabus per alcuni bambini. Proteste dei genitori) e la nota pubblicata sul Portale Per Lago (Diritto allo studio) contengono argomentazioni che non trovano riscontro nelle reali motivazioni che mi hanno necessitato a non più garantire il trasporto scolastico ai ragazzi che sono residenti nel Comune di Aiello Calabro.
Questi ragazzi, sin dalla Scuola materna, per scelta dei genitori sono stati iscritti a Lago, e accompagnati ogni giorno dai rispettivi genitori con i propri mezzi.
Successivamente, la madre e il nonno dei ragazzi mi hanno rappresentato le difficoltà di recarsi a Lago due volte al giorno e mi hanno invitato a trovare una soluzione.
D’intesa con il Responsabile legale del Comune e degli interessati si decise di trasferire la residenza a Lago dei bambini e della madre.
Il trasferimento della residenza è avvenuto nel 2005 e da allora i ragazzi sono stati trasportati a Lago con lo scuolabus comunale, nonostante che di fatto abitassero nel Comune di Aiello Calabro, alla località Ballerino.
Qualche anno dopo, la madre con i ragazzi trasferì nuovamente la residenza nel Comune di Aiello Calabro. Superando questa situazione, sia il sottoscritto che i miei collaboratori e l’autista dello scuolabus hanno assicurato il trasporto dei ragazzi nella Scuola di Lago, con evidenti responsabilità sia mie che dell’autista.
Dovendo, per l’anno scolastico in corso, riorganizzare il servizio non è stato più possibile ignorare l’effettiva residenza anagrafica dei ragazzi. Ho invitato nuovamente la madre dei ragazzi a trasferirsi anagraficamente nel Comune di Lago, al fine di poter regolarmente assicurare il servizio di scuolabus.
Una esigenza di regolarizzazione, quindi, che dovrebbe essere condivisa da quanti sono consapevoli delle responsabilità connesse all’erogazione di un servizio pubblico tanto delicato, qual è quello del trasporto scolastico di bambini.
Parlare di ricatto o di persecuzione politica è una corbelleria tanto evidente quanto pretestuosa e strumentale.
Ho rappresentato queste considerazioni al capogruppo di minoranza, dottor Bilotta, invitandolo a farsi parte attiva presso la famiglia dei ragazzi per il positivo superamento delle difficoltà. Il dottor Bilotta ha risposto dicendomi “Ti assumi tante responsabilità, puoi assumerti anche questa”.
Come dire: armiamoci e partite. 
Un amministratore non deve assumersi responsabilità improprie, quali quelle connesse al trasporto non pienamente regolare di bambini in tenera età, su strade impervie e piene di buche.
Inoltre, il servizio è stato esternalizzato e nel contratto di affidamento non è previsto il trasporto si alunni residenti in Comuni diversi.
A tale proposito ricordo il D. M. 31 gennaio 1997 e la Circolare Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997, n. 23 regolamentano le prestazioni in parola.
In particolare, il comma 1 dell’articolo 3 del citato DM prevede che gli alunni o i bambini residenti in Comuni diversi da quello in cui ha sede la Scuola frequentata possono usufruire del servizio di scuolabus a condizione che i rapporti tra gli Enti locali siano regolati da una convenzione, secondo quanto previsto dall’articolo 30 del TULCP 267/2000.
E’, poi, necessario far risultare questo servizio nella polizza assicurativa RCA, sottoscritta dal Comune proprietario del mezzo di trasporto assicurato, con rimborso del relativo onere aggiuntivo da parte dei Comuni a favore dei quali il servizio è effettuato. Altra condizione essenziale è che il comune di residenza sia sprovvisto di scuole che i ragazzi devono frequentare.
Non basta quindi una semplice autorizzazione del Sindaco del Comune dove risiedono gli alunni trasportati, né una semplice autorizzazione del Sindaco del Comune proprietario dello scuolabus.
Il Comune di Lago potrà assicurare il trasporto scolastico ai ragazzi di Aiello Calabro a condizione che venga effettuato il trasferimento della residenza anagrafica.
Questi i contenuti oggettivi della questione, che è stata sollevata solo per amore di polemica , senza fondamento alcuno e confondendo la legge con la politica.
L’Amministrazione comunale che rappresento continuerà a fare il suo dovere per assicurare ai ragazzi il diritto all’istruzione.
Denuncio pubblicamente la cattiveria di quanti tentano continuamente di presentarmi come una persona totalmente diversa da quella che sono. 
Continuo a essere una persona che verso tutti ha sentimenti di riguardo, di rispetto, di solidarietà, di gratitudine e di amicizia; una persona che non dimentica le proprie radici popolari.
Invito altri a scoprire e a praticare questi elementari sentimenti che sono a fondamento di una comunità.
Resto a disposizione di coloro che strumentalizzano ogni cosa e scrivono a vanvera per un confronto pubblico, sia su questo specifico argomento che su altri argomenti di carattere amministrativo.

Lago, 19/09/2014 - Architetto Vittorio CUPELLI, Sindaco di lago - 

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