AIELLO CALABRO - Acqua, bonifica e rifiuti. Ne discuteranno in un dibattito pubblico in programma per domenica 7 luglio (piazza Plebiscito alle ore 18.30), al quale sono invitate le istituzioni e le associazioni, ma soprattutto la cittadinanza, Francesco Saccomanno, del comitato Bruno Arcuri, Gianfranco Posa, del comitato civico Natale De Grazia e Flavio Stasi, del comitato regionale campagna Legge Rifiuti Zero.
«Bene comune non è solo il titolo dellincontro spiegano gli organizzatori - ma soprattutto una visione della gestione del patrimonio pubblico e dei servizi. In una regione quale la Calabria, in cui la difesa dellambiente è un tema fondamentale, diventa sempre più necessario parlare di beni comuni mettendo in correlazione diversi aspetti della difesa del territorio».
In tema di acqua pubblica, nel corso dellincontro sarà presentata la legge regionale diniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico, e sarà affrontata anche in questo caso, con la presentazione delle legge Rifiuti Zero - la questione della gestione dei rifiuti. In particolar modo, si parlerà della mancanza di un sistema integrato «che punti al riciclo ed alla riduzione del rifiuto, invece che puntare - sostengono gli ambientalisti - sullincenerimento e sulle mega-discariche».
Non mancheranno, i relatori, di soffermarsi sulla vicenda dellinquinamento nella vallata dellOliva, il cui processo ha preso il via a Cosenza lo scorso 4 luglio.
IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...
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