Passa ai contenuti principali

CletoFestival. Tutto pronto per la seconda edizione della manifestazione organizzata dall’associazione “La Piazza”


ll tema di quest’anno è Terra, come bene da tutelare, curare, salvaguardare, promuovere e “confiscare”, raccontando il territorio svelandolo per quello che è ora e recuperando ciò che è stato, con i suoi luoghi, le sue persone, i suoi cibi, i suoi odori, i suoi riti.
Il CletoFestival dopo gli ottimi risultati della prima edizione è entrato già nel pieno della sua maturità artistica diventando una manifestazione di riconosciuto spessore, che riesce a mantenere un alto livello di qualità nonostante le difficoltà  economiche che l'associazione "La Piazza" ha riscontrato nella fase organizzativa dell'evento, poiché il CletoFestival non ha percepito nessun finanziamento di natura pubblica ma bensì è sostenuto esclusivamente da sponsorizzazioni private.
Cletofestival già dalla scorsa edizione è riuscito ad attrarre l'attenzione di giornali e media come evento capace di produrre cultura, diventando da subito uno degli appuntamenti culturali estivi di maggiore rilevanza di tutta la costa tirrenica. Sede della manifestazione saranno le vie e le piazze del centro storico al fine far rivivere ogni angolo del paese e far conoscere ad ospiti e visitatori gli scorci di Cleto. La manifestazione vuole fare emergere un altro concetto di Calabria, un’altra Terra, vista troppo spesso soltanto come terra e crocevia di tante cose negative come mafia, sfruttamento e inquinamento. Quest’anno l’associazione “La Piazza” all’interno del festival proporrà due momenti di incontro, dove verranno analizzate punti di forza e di debolezza della Calabria.
Si Parte giorno 20 Agosto con il convegno dal titolo “Un’altra Calabria non solo è possibile... ma esiste”.
Saranno presenti i Sindaci Carolina Girasole di Isola Capo Rizzuto (Crotone), ed Elisabetta Rosa Tripodi di Rosarno (Reggio Calabria). Due testimoni d’eccezione simbolo di una Calabria che resiste e lotta per la legalità. Porteranno la testimonianza del lavoro che svolgono quotidianamente mettendo a rischio la propria incolumità per affermare la legalità in una terra difficile come la Calabria.
Parteciperà inoltre Francesco Azzarà, giovane di Motta San Giovanni (RC), cooperante di Emergency rapito lo scorso anno in Darfur dove ha svolto attività di volontario presso il Centro pediatrico avviato nel luglio 2010 dall'ONG italiana. Inoltre saranno presenti: Domenico Cristofaro, illuminato imprenditore che ha saputo coniugare economia con l’ecologia; ed Antonio Tata responsabile Libera di Crotone, associazione che gestisce dei terreni confiscati alla mafia con la quale è già attiva dallo scorso anno una collaborazione.
Giorno 21 la parola passa al giornalismo d’inchiesta con il dibattito dal titolo “Urbanicidi: I segni visivi del malgoverno”, che vedrà presente Antonello Caporale, giornalista che attraverso i suoi libri ed articolo ha raccontato dalle pagine di Repubblica il malaffare “Made in Calabria”. E ancora: nella stessa serata, Giuseppe Baldessarro del Quotidiano della Calabria e  corrispondente di Repubblica, da sempre in prima linea contro la mafia e la corruzione politica, e Gianluca Ursini corrispondente de “l’Unità”.
Nella fittissima programmazione di Cletofestival trovano ampio spazio concerti spettacoli teatri ed artisti di strada. Giorno 19 sarà la volta di Paola Scialis attrice e registra teatrale, con lo spettacolo VITRIOL. Protagonista dello spettacolo è una donna-brigantessa, che narra i sacrifici compiuti per difendere la sua terra. Ovviamente non poteva mancare la musica, con il concerto dei Taranta Terapy Band che da anni con il loro melting pot musicale, fatto e melodie, canti e ritmi li ha portati a suonare sui palchi di tutta Italia. Giorno 21 invece grande spazio per musica popolare con il progetto Yesnofolk nato dall’intreccio di sensibilità artistiche diverse, ma tutte riconducibili alla musica tradizionale calabrese. Come se non bastasse è previsto durante tutte le tre serate dj set finale.
Amplio spazio verrà dato alla gastronomia, con la valorizzazione dei cosiddetti “prodotti a kilometro zero”, mescolati con i prodotti di Libera, creando cosi un mix di lotta alle multinazionali e mettendo nel contempo “le mafie in pentola”.
Anche quest’anno per l'occasione verrà preparato per i nostri ospiti la buonissima "cialetta", ovvero gustosissimo pane appena sfornato condito con olio d’oliva delle colline Cletesi, aglio ed origano selvatico ottenuta impastando la farina prodotta dai terreni confiscati alla ‘ndrangheta ed ora gestiti dalla Cooperativa di Libera di Isola Capo Rizzuto.
Inoltre nel centro storico di Cleto nei giorni del festival si alterneranno mostre fotografiche, visite guidate, installazioni e dimostrazioni di maestri artigiani.
Evento Facebook

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...

Estate Aiellese 2026

 

Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato di Cosenza

COSENZA – Lo scorso venerdì 19 giugno 2026, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga si è conclusa “Segni di pietra, memorie d’archivio”, organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza (4 maggio – 19 giugno 2026). Il convegno conclusivo, frutto della collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, è iniziato con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza) e Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro). Era presente e ha portato i suoi saluti anche il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa. Tra il pubblico, l’assessore Rosario Branda del Comune di Cosenza e, naturalmente, Olga Terranova e Giuseppe Rocchetta, rispettivamente vicesindaca e assessore del Comune di Aiello Calabro. A seguire, gli interventi speciali...