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Madonna delle Grazie 2012. La Galleria fotografica della serata del 2 luglio


(Testo aggiunto in data 9 luglio 2012)

AIELLO CALABRO – Il volto benevolo della Madonna - una pregevole statua scolpita dalle mani esperte della bottega Stuflesser di Ortisei, verosimilmente dei primi del novecento - è un faro di speranza e di fede per la comunità che crede; ed un momento della tradizione locale che si ripete da più di 5 secoli.
Aiello è in festa nei primi due giorni di luglio: un appuntamento preparato con cura da diversi volontari e coordinati dal parroco don Bamba, che è preceduto dalla novena che si tiene quotidianamente all’alba ed al tramonto, nella chiesa dell’ex Convento.
Ogni volta, è un carro votivo diverso, quello che trasporterà l’immagine della Vergine in paese. Quest’anno i fiori scelti che l’addobbavano erano magnolie e lisianthus, un amalgama di bianco e di lilla. Le luminarie lungo il percorso pellegrino, e quelle  poste sulle vecchie mura del castello, hanno fatto il resto, ricreando la consueta e suggestiva atmosfera che s’assapora nel corso della processione notturna – in testa, le autorità locali, il Sindaco, il parroco don Bamba, il can. don Bernardo e S.E. Mons. Fausto Ngwabu -, che resta la maggiore attrattiva per una moltitudine di partecipanti, non solo fedeli del luogo, ma pure dei paesi vicini. Una devozione verso la Madonna delle Grazie che è testimoniata dai pellegrinaggi a piedi verso la chiesa dell’ex Convento che si fanno nella mattina del primo luglio.
La visita agli Aiellesi di Maria si prolunga per tutto il due luglio: il mattino si tiene la celebrazione delle S. Messe (quella delle 11 è stata officiata da Mons. Ngwabu), e la processione in paese con la statua portata a spalla, accompagnata dalla banda musicale. Al crepuscolo, dopo la messa, invece, il corteo va a ritroso verso la Cappella Cybo, al cui interno, al fianco di un maestoso altare in marmo verde di Calabria, trova dimora la sacra effige.
A chiudere la giornata, un concerto che ha letteralmente riempito S. Maria di tanti estimatori del gruppo “Zona Briganti”. Non sono mancate, negli stand allestiti in piazza, le apprezzate tipicità gastronomiche locali.

b.p.



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