Si è svolta domenica 18 ottobre l’escursione guidata da Casellone di Monte Faeto a Bocca Lacone, organizzata dal Comune di Aiello Calabro. Un percorso nel bosco per leggere il paesaggio e riscoprire la storia di un monte che ha rischiato di perdere il suo bosco. Il nome stesso, “Faeto”, richiama il faggeto. Già nel 1897 l’ispettore forestale Pagliaro annotava che di faggio non restava “altro che la memoria ed il nome”. Dal 1847 la coltivazione delle patate aveva fatto scomparire oltre mille ettari di bosco, tra aratro e pascolo: i ruscelli erano diventati torrenti, le sorgenti perenni si erano prosciugate, erano cominciate le frane. Il danno più grave fu a valle, dove il torrente Majuzzo sbarrò il corso dell’Oliva e formò un lago di circa 50 ettari, profondo 9 metri. Il ricordo di quella palude vive ancora nel nome mariciellu . A Terrati, scriveva Pagliaro, gli abitanti scesero da 2000 a 250 a causa delle febbri. Lungo il cammino i partecipanti hanno ripercorso la risposta dello ...
Commenti
Posta un commento
Salve. Grazie per il commento.
Il curatore del Blog fa presente che non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori. I commenti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o contenenti dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy, verranno cancellati.