Passa ai contenuti principali

Referendum Acqua. Il De Grazia in piazza per sostenere le ragioni del SI

Dal Blog del Comitato De Grazia (di Asmara Bassetti)
AMANTEA 27 febbraio, – Con il sole dalla loro parte, gli attivisti del comitato civico “Natale De Grazia” si sono ritrovati domenica scorsa in piazza Commercio per sensibilizzare la popolazione in vista del referendum contro la privatizzazione dell’acqua che si dovrebbe tenere tra il prossimo 15 maggio e il 15 giugno.
Alle dieci e trenta era già tutto pronto sotto il gazebo e si è dato il via alla distribuzione di volantini informativi e la raccolta di contributi economici per finanziare la campagna referendaria in cambio venivano distribuiti piccoli gadget realizzati artigianalmente da Roberta Rappini, attivista del De Grazia, mentre qualche palloncino con impresso lo slogan “2 si per l’acqua bene comune” veniva distribuito ai bimbi che passeggiavano con i genitori.

Il referendum sull’acqua pubblica è un esempio concreto di “democrazia partecipata”. I quesiti referendari sono stati voluti e e realizzati da semplici cittadini (lontani dai partiti) che oggi ne curano anche la promozione sostenendo di tasca propria e con i contributi dei singoli le spese.
Affinché i referendum abbiano validità sarà necessario raggiungere il quorum, ovvero bisognerà convincere ad andare a votare il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Fanno comunque ben sperare sia l’interesse e la partecipazione della gente ad iniziative come quelle di domenica, sia il milione e mezzo di firme che hanno accompagnato la presentazione dei quesiti referendari.
Nel pomeriggio gli attivisti del comitato si sono spostati nel comune Belmonte Calabro dove hanno partecipato, presso la biblioteca comunale, al “Festival popolare della salsiccia casereccia”. Questa iniziativa, promossa dal Gruppo Attivo Belmonte, dall’Associazione Nero di Calabria e dalla locale Pro loco e coordinata con grande impegno da Mario Arlia, prevedeva la competizione, appunto, di produttori artigianali del tipico salume calabrese. Una giuria dal palato fine ha assegnato alla commossa vincitrice, quale premio, un maialino nero. L’intera iniziativa è stata approntata sul tema dell’acqua pubblica e sulla promozione dei referendum con un intervento finale di Gianfranco Posa, Portavoce del comitato “Natale De Grazia”, che ha illustrato le ragioni del “si” e l’importanza di come ognuno debba impegnarsi per convincere più persone possibili ad andare a votare “2 si per l’acqua bene comune”.
La serata si è conclusa con un “happy hour” a base di prodotti tipici, ottimo vino e salumi di maiale nero di Calabria, il tutto allietato con della buona musica popolare che ha animato il borgo antico del comune di Belmonte Calabro.
Il ricavato dell’happy hour è stato devoluto al finanziamento della campagna referendaria.

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...

Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato di Cosenza

COSENZA – Lo scorso venerdì 19 giugno 2026, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga si è conclusa “Segni di pietra, memorie d’archivio”, organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza (4 maggio – 19 giugno 2026). Il convegno conclusivo, frutto della collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, è iniziato con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza) e Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro). Era presente e ha portato i suoi saluti anche il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa. Tra il pubblico, l’assessore Rosario Branda del Comune di Cosenza e, naturalmente, Olga Terranova e Giuseppe Rocchetta, rispettivamente vicesindaca e assessore del Comune di Aiello Calabro. A seguire, gli interventi speciali...

Estate Aiellese 2026