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Premio Nazionale Agenda Rossa al Comitato civico Natale De Grazia “per la meritoria opera di difesa del territorio”

Comunicato stampa
«Dedico il premio alla memoria di Natale De Grazia, e lo condivido con tutti gli attivisti del comitato e con i calabresi onesti» con queste parole Gianfranco Posa, presidente del “Comitato civico Natale De Grazia” ha ritirato a Chieti il Premio nazionale Agenda Rossa conferito all’associazione calabrese per la sua «meritoria opera a difesa del territorio».
Un premio conferito al comitato unanimemente dalla consulta degli studenti della provincia di Chieti che hanno invaso con il loro entusiasmo il teatro Marrucino nel centro storico della città abruzzese, in un evento promosso dall’associazione “Chieti Resiste” coordinata dall’infaticabile presidente Luca De Stefanis, e dalle “Agende Rosse”, movimento fondato da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il giudice ucciso nella strage di mafia a Palermo, in via D’Amelio nel 1992.  Il ""Agenda Rossa - Giornata della commemorazione delle vittime di mafia" è uno degli appuntamenti principali nel calendario del Movimento Agende Rosse ed ha come simbolo la famosa agenda sulla quale il giudice Paolo Borsellino annotava i suoi preziosi appunti e misteriosamente scomparsa nell’immediatezza dell’attentato. Uno dei misteri d’Italia sul quale, dopo diciannove anni, si attende ancora una verità processuale.

«Generalmente chi conferisce un premio considera chi lo riceve persone “eccezionali” – ha detto Posa -. Noi siamo persone normali, che vivono una vita comune, ma che hanno deciso di dire basta ai soprusi, al maltrattamento del territorio, all’avvelenamento delle nostre terre e delle nostre vite». Un’esperienza entusiasmante non tanto per il riconoscimento ricevuto ma per gli incontri, per le storie che si sono condivise. Tra le altre quella dell’imprenditore calabrese Gaetano Saffioti che ribellandosi al “pizzo” ha mandato in galera 43 persone stravolgendo da quel momento la propria vita e quella della propria famiglia che vive sotto scorta e che è stata per lungo tempo isolata dai propri concittadini. Oppure le esperienze raccontate a tavola da Baldessarro e Comito due giornalisti calabresi minacciati dalla ‘ndrangheta.
«Lusingato e amareggiato nello stesso tempo - si è detto ancora Posa - perché lontano dalla nostra terra hanno più considerazione di noi, mentre in Calabria non tutti ci considerano persone perbene. Molti ci vedono come persone che cercano “gloria” attraverso la diffamazione della nostra regione, gente che crea un’immagine turistica negativa. Ma nonostante il “fango” noi continueremo a difenderla la nostra Terra, perché la amiamo». Interessante il dibattito, successivo alla premiazione, con gli studenti che spesso chiedevano “ma cosa possiamo fare per sconfiggere la mafia?” La risposta dei testimoni quasi univoca “svolgere bene e onestamente il proprio lavoro ed il proprio ruolo di cittadini nella società,  essere testimoni di legalità nella vita quotidiana, combattere il clientelismo”. Partecipare alla vita pubblica, alle decisioni che ci riguardano come cittadini stringendo “reti di relazioni” perché come diceva qualcuno “non possono ucciderci tutti”.

I premiati della seconda edizione del premio Nazionale Agenda Rossa di quest’anno:
Comitato Civico “Natale De Grazia” - Premio “Agenda Rossa” alle Associazioni:
Ascanio Celestini  - Premio “Agenda Rossa” alla Cultura
Serena Verrecchia - Premio “Giovane Agenda Rossa”, alla memoria di Giuseppe Gatì
Gaetano Saffi­oti - Premio “Agenda Rossa” all’Imprenditoria che Resiste
Giuseppe Baldessarro e Pietro Comito - ritirano il Premio “Agenda Rossa” all’Informazione conferito ai giornalisti minacciati dalla 'ndrangheta in Calabria
Federico Zampaglione (Tiromancino) - Premio “Agenda Rossa” alla Musica
On. Angela Napoli - Premio “Agenda Rossa” alla Politica
Letizia Battaglia (fotografa) - Premio Speciale “Emanuela Loi”
Gioacchino Genchi - Premio “Agenda Rossa d’Oro”

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