Passa ai contenuti principali

14 dicembre 1990-14 dicembre 2010. Jolly Rosso, vent'anni di sospetti

Il Quotidiano della Calabria 14 dicembre 2010 pag. 37
Clicca sull'immagine per ingrandire e leggere

Commenti

  1. E' morto "Athos", il cane che non ha voluto abbandonare la nave14 dicembre 2010 alle ore 23:04

    http://www.corriere.it/animali/10_dicembre_14/cane-nave_7f1b171c-07b7-11e0-a25e-00144f02aabc.shtml

    A FINE DELLA MASCOTTE DELLA JOLLY AMARANTO
    E' morto "Athos", il cane che
    non ha voluto abbandonare la nave
    Si è tuffato dal rimorchiatore sul quale era stato caricato con l'equipaggio per tornare sul cargo ma è annegato

    GENOVA - Athos, evidentemente, amava la sua nave più i tutti: la cuccia in sala macchine era la sua casa da cinque anni; con lei aveva già fatto il giro dei porti di mezzo mondo. Era un cane "d'altura" la mascotte della Jolly Amaranto, ormai si trovava meglio in mare che a terra. E' stato lui l'unica vittima dell'incredibile vicenda del cargo italiano, scampato a tre giorni di tempesta in mare aperto, e affondato all'imboccatura del porto di Alessandria d'Egitto. Athos non ha accettato l'idea di abbandonarla e si è gettato in acqua per raggiungerla, ormai arenata sul fondale. Un marinaio si è tuffato per tentare di salvarlo ma non c'è stato nulla da fare.

    IL TUFFO DAL RIMORCHIATORE - L'animale, insieme all'equipaggio, era stato sbarcato alle 3 di notte e caricato su un rimorchiatore che seguiva le manovre di soccorso. Per ultimi, come prevede la legge del mare, alle 5:25 anche il comandante ed il primo ufficiale di coperta avevano abbandonato la Jolly Amaranto, ormai inclinata su un fianco di 15 gradi e quindi condannata a restare semisommersa, visto il basso fondale del porto egiziano sul quale si era adagiata. A quel punto Athos, il cane più grosso a bordo delle navi della flotta «Ignazio Messina», cogliendo tutti di sorpresa, ha saltato la balaustra del rimorchiatore e ha iniziato a nuotare in direzione del relitto semisommerso, ma l'alta onda creata dalle eliche del rimorchiatore lo ha fatto affogare. Un marinaio, Pietro De Marco, di Licata, si è tuffato per cercare di salvarlo, ma è stato a sua volta soccorso perché rischiava di perdere la vita anche lui.


    14 dicembre 2010

    RispondiElimina

Posta un commento

Salve. Grazie per il commento.
Il curatore del Blog fa presente che non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori. I commenti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o contenenti dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy, verranno cancellati.

Post popolari nell'ultima settimana

Calabria Straordinaria. "Tour tra i borghi più belli d'Italia in Calabria"

  LINK Vedi anche " Alla scoperta del borgo di Aiello Calabro "

“La maratona della vita”, il libro di Nicola Ianni, presentato all’Università del Lussemburgo

Ancora una volta il nostro compaesano Nicola Ianni si è fatto onore presentando la sua seconda fatica letteraria “La maratona della vita”. L’incontro, voluto e curato dal Professore Claudio Cicotti, insegnante di Letteratura italiana, Teatro italiano e Teoria e pratica della scrittura autobiografica presso Université du Luxembourg, si è tenuto nei giorni scorsi alla presenza di diverse persone interessate ed entusiaste di questo piccolo scrigno di ricordi ed #esperienze vissute dal nostro concittadino emigrato giovanissimo all’estero. Un onore per me aver trascritto e curato il testo e soprattutto per il giovane artista aiellese Giovanni Battista Bossio per aver sapientemente saputo interpretare con le matite il profondo pensiero dell’autore sul concetto della vita. Il libro non è distribuito in Italia ma è consultabile presso la biblioteca comunale di Aiello Calabro. Gisa Gudoccio ( post Facebook )

Giornate nazionali dei castelli 2026, al maniero di Ajello

  Il castello di Ajello – appuntamenti 16 e 17 maggio 2026.