Confronto pubblico e riflessione istituzionale su uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale. Lunedì 27 luglio , a partire dalle ore 18:00, a piazza Plebiscito ad Aiello Calabro si terrà l’incontro dal titolo: « L’Italia si merita questa riforma elettorale? ». L’iniziativa intende approfondire i contenuti, gli impatti e le prospettive della proposta di riforma elettorale in discussione, avvalendosi del contributo di esponenti del mondo politico, sindacale, accademico e dell’informazione. Al dibattito partecipano: Luca Lepore, sindaco di Aiello Calabro, Antonlivio Perfetti, giornalista, Franco Iacucci, già Consigliere Regionale, Walter Nocito, docente UNICAL, Roberto Castagna, già Segretario Generale UIL Calabria e Enzo Paolini, presidente Comitato per la Costituzione di Cosenza. I lavori saranno moderati da Tonino Simone. Gli interventi e il dibattito si concluderanno con il contributo dell’On. Sandro Principe, sindaco della città di Rende.
http://www.corriere.it/animali/10_dicembre_14/cane-nave_7f1b171c-07b7-11e0-a25e-00144f02aabc.shtml
RispondiEliminaA FINE DELLA MASCOTTE DELLA JOLLY AMARANTO
E' morto "Athos", il cane che
non ha voluto abbandonare la nave
Si è tuffato dal rimorchiatore sul quale era stato caricato con l'equipaggio per tornare sul cargo ma è annegato
GENOVA - Athos, evidentemente, amava la sua nave più i tutti: la cuccia in sala macchine era la sua casa da cinque anni; con lei aveva già fatto il giro dei porti di mezzo mondo. Era un cane "d'altura" la mascotte della Jolly Amaranto, ormai si trovava meglio in mare che a terra. E' stato lui l'unica vittima dell'incredibile vicenda del cargo italiano, scampato a tre giorni di tempesta in mare aperto, e affondato all'imboccatura del porto di Alessandria d'Egitto. Athos non ha accettato l'idea di abbandonarla e si è gettato in acqua per raggiungerla, ormai arenata sul fondale. Un marinaio si è tuffato per tentare di salvarlo ma non c'è stato nulla da fare.
IL TUFFO DAL RIMORCHIATORE - L'animale, insieme all'equipaggio, era stato sbarcato alle 3 di notte e caricato su un rimorchiatore che seguiva le manovre di soccorso. Per ultimi, come prevede la legge del mare, alle 5:25 anche il comandante ed il primo ufficiale di coperta avevano abbandonato la Jolly Amaranto, ormai inclinata su un fianco di 15 gradi e quindi condannata a restare semisommersa, visto il basso fondale del porto egiziano sul quale si era adagiata. A quel punto Athos, il cane più grosso a bordo delle navi della flotta «Ignazio Messina», cogliendo tutti di sorpresa, ha saltato la balaustra del rimorchiatore e ha iniziato a nuotare in direzione del relitto semisommerso, ma l'alta onda creata dalle eliche del rimorchiatore lo ha fatto affogare. Un marinaio, Pietro De Marco, di Licata, si è tuffato per cercare di salvarlo, ma è stato a sua volta soccorso perché rischiava di perdere la vita anche lui.
14 dicembre 2010