Passa ai contenuti principali

12 settembre 2010. Un anno dal "caso" della nave di Cetraro

Dal Blog del Comitato De Grazia

24 ottobre 2009
Ad un anno dal caso Cunsky-Catania siamo insoddisfatti di come lo Stato italiano affronta il fenomeno delle navi dei veleni. Dopo aver chiuso frettolosamente e con un’operazione nebulosa il caso Cetraro (in quella zona vi sono più relitti che forse andava la pena scandagliare)  un nuovo velo è stato disteso sul traffico dei rifiuti pericolosi. Gli Stati, in particolare quello italiano, sono abituati ad occuparsi di queste vicende solo quando diventano un caso mediatico e quando si accende la protesta delle popolazioni, poi torna il silenzio e l’indifferenza. Ormai sono troppi gli atti ufficiali che confermano l’esistenza del fenomeno delle “navi a  perdere” ma non sembra esserci la volontà, né un adeguato coordinamento tra le varie istituzioni coinvolte (Procure, Governo, Commissioni ecc), per andare alla ricerca di tali navi e ripulire il Mediterraneo dai veleni contenuti nelle loro stive.
Stiamo seguendo con particolare attenzione le operazioni nel fiume Oliva, dove la caparbietà del procuratore Giordano ha permesso a varie autorità di sedere allo stesso tavolo per coordinare le azioni necessarie ad attuare un adeguato piano di caratterizzazione che permetta di verificare quali sostanze siano seppellite nell’alveo del fiume. Fra qualche giorno dovrebbero arrivare i primi risultati ufficiali delle analisi condotte sui campioni di terreno prelevati durante i carotaggi, poi cercheremo di esercitare la pressione necessaria (sperando non ce ne sia bisogno) affinché sia effettuata la bonifica in tempi certi e brevi. Non vogliamo che l’Oliva diventi un’altra Crotone, o che i rifiuti giacciano lì per decenni come le ferriti di zinco nella sibaritide. Per tale ragione il prossimo 24 ottobre, ad un anno dalla Manifestazione di Amantea (http://www.comitatodegrazia.org/Blog/manifestazione-nazionale-24-ottobre-09)  è prevista un’iniziativa pubblica per sollecitare le istituzioni competenti ad intervenire con urgenza.

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Aiello Calabro celebra la “Festa della Famiglia” 2026 in ricordo di Suor Maria. Una giornata di condivisione, fede e divertimento in montagna

  Torna l’appuntamento con la comunità e le tradizioni locali. Il prossimo 26 luglio 2026, in località Casellone di monte Faeto, si terrà la “Festa della Famiglia”, un appuntamento di valore sociale e spirituale organizzato in ricordo di Suor Maria, figura indimenticata e da sempre legata a questa ricorrenza. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra le principali realtà del territorio: l’ANSPI di Aiello Calabro, l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, l’associazione “Noi Futuro”, il Centro Anziani e la Compagnia Teatrale Aiellese. Una collaborazione corale pensata per offrire a tutte le famiglie un’occasione speciale di incontro, serenità e riscoperta della vita all’aria aperta. Il Programma della Giornata | La giornata prenderà il via fin dal mattino per poi proseguire con un ricco programma di attività: Ore 10:00 – Raduno dei partecipanti in montagna (zona Casellone). Ore 11:00 – Celebrazione della Santa Messa all’aperto. Ore 13:00 – Pranzo conviviale insieme a tutta la comunità. ...

Il Cammino di Tarquinia. Comunicazioni del 22 luglio 2026

  IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...

Il comune di Lago e l’Università di Malta per cercare la tomba di Fra Bernardo

  Lago sarà al centro di un importante progetto di ricerca internazionale. Venerdì 24 luglio inizierà la missione scientifica che punta a individuare il luogo di sepoltura del Beato Fra Bernardo dello Spirito Santo, attraverso l’impiego del georadar (GPR), tecnologia non invasiva che permette di “leggere” il sottosuolo senza scavare. Le indagini si svolgeranno nell’antico complesso di Santa Maria degli Angeli, dove si dice che sia collocata la sepoltura del fondatore del convento degli Agostiniani Scalzi. Un progetto di grande valore storico e culturale in cui il Comune di Lago e il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Malta lavoreranno insieme a un qualificato gruppo di studiosi e ricercatori. Un sentito ringraziamento al dott. Francesco De Pascale, per l’impegno e la passione con cui ha promosso e seguito questa iniziativa, favorendo il dialogo con l’Università di Malta. Un progetto che contribuisce a valorizzare la storia, l’identità e il patrimonio della nostra comunit...