Passa ai contenuti principali

Il Rock "tuastu" del musicista Aiellese Marco Pagliaro con la passione per l'Egitto


Marco Pagliaro, classe 1983, è un patito per il rock duro. Anzi, del rock "tuastu". Come lo definisce lui stesso. Con piacevole sorpresa, appena qualche giorno fa, abbiamo visto ed ascoltato in Rete un video del suo ultimo pezzo – Heart Of The Pharaoh - in cui Marco fa confluire due passioni: la musica rock, appunto, e l’Egitto.

«Ho cominciato – racconta al Blog di Aiello Calabro e dintorni - a strimpellare la chitarra nel 2002, come autodidatta. Il mio "mentore" è stato un amico che ha studiato chitarra in una delle migliori scuole italiane, e che mi ha dato qualche dritta. Ho ancora molte lacune tecniche sul Blues, il Funky ecc. perché mi sono concentrato solo sul genere che più mi trascinava e che riuscivo a esprimermi meglio: il rock "duro"».
«Dopo alcune composizioni di prova – confessa il giovane musicista - non ho suonato per un bel po’, ma ne ho approfittato per approfondire la conoscenza dei software professionali di produzione musicale. Nell'estate 2009, la passione per l'Egitto e per il rock si incontrarono misteriosamente e vennero fuori i riff e gli assoli che sarebbero diventati poi Heart Of The Pharaoh. Dopo averla registrata, mi sono documentato sulle possibilità che poteva offrire Internet, scoprendo alcuni Social Network e Siti Web di musica emergente e indipendente, ma soprattutto le licenze Creative Commons, nate in America nel 2001, un Copyright più flessibile adatto alle opere distribuite sul web. Ho letto qualche libro su questo tipo di copyright, facendo anche ricerche tra le esperienze di artisti emergenti con SIAE e Creative. Quando ho visto che queste licenze vengono usate da migliaia e migliaia di artisti ho buttato anche io le mie canzoni nel web».
Heart Of The Pharaoh – che di recente è diventata la colonna sonora di un video di promozione turistica in Liguria (link: http://www.colsub.it/video.php?id_video=100) - è la prima di tre canzoni (le altre due sono Revenge e Isis) pubblicate da Marco Pagliaro da ottobre 2009 al  gennaio di quest’anno, che si possono ascoltare (e vedere, dato che sono dei video musicali) su diversi siti web specializzati.

Per quanto riguarda Hearts Of The Pharaoh ecco qualche sito web dove è pubblicata con le posizioni in classifica.
Su Wiple.it la posizione più alta in classifica è stata la 248esima, ad oggi è alla posizione 855 su 3350 canzoni. (Leggi una recensione all’indirizzo http://www.wiple.it/index.php?page=personal&user=MarcoPagliaro).
Su Jamendo.it ha avuto 335 ascolti e 52 download. il link è questo: http://www.jamendo.com/it/album/53303.
Su Soundclick è alla posizione 411 su 86235 canzoni nella categoria Metal. Alla posizione 166 su 36244 nella sottocategoria Metal-Heavy Metal.
La seconda canzone, Revenge è alla posizione 794 su 204204 canzoni nella categoria Rock e 58esima su 3983 nella sottocategoria Rock-hard Rock. Il link è questo: http://www.soundclick.com/bands/page_songInfo.cfm?bandID=1033469&songID=8684921

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...

Estate Aiellese 2026

 

Finissage della mostra documentaria su Pietro Barbalonga all’Archivio di Stato di Cosenza

COSENZA – Lo scorso venerdì 19 giugno 2026, con il finissage della mostra documentaria dedicata a Pietro Barbalonga si è conclusa “Segni di pietra, memorie d’archivio”, organizzata dall’Archivio di Stato di Cosenza (4 maggio – 19 giugno 2026). Il convegno conclusivo, frutto della collaborazione tra Archivio di Stato e Comune di Aiello Calabro, è iniziato con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Dirigente per la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria), Maria Spadafora (Direttrice dell’Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza) e Luca Lepore (Sindaco di Aiello Calabro). Era presente e ha portato i suoi saluti anche il direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Paonessa. Tra il pubblico, l’assessore Rosario Branda del Comune di Cosenza e, naturalmente, Olga Terranova e Giuseppe Rocchetta, rispettivamente vicesindaca e assessore del Comune di Aiello Calabro. A seguire, gli interventi speciali...