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Aiello Calabro 2 maggio 2010. Solennità del Patrono San Geniale Martire




AIELLO CALABRO – Festa grande per San Geniale, il Patrono che la Comunità Aiellese celebra da secoli ogni prima domenica di maggio. Secoli di devozione per un Martire dei primordi della Cristianità le cui Reliquie – estratte dalle catacombe romane di S. Lorenzo, e concesse all’Universitas Aiellese nel 1667 per tramite del Cardinale Alderano Cybo –  si conservano ancora nella predella della pregevole statua settecentesca che raffigura il Protettore della cittadina.
Per la ricorrenza, organizzata in stretta collaborazione tra Parrocchia di Santa Maria Maggiore, Comune ed Associazioni locali, ampia partecipazione di fedeli Aiellesi e del Circondario. Un «cielo azzurro e gloria di sole», come recitava una cronaca del 1924, ha reso ancora più attraenti le diverse iniziative religiose e civili.
Alle due funzioni liturgiche del mattino, la prima alle 9 celebrata dal parroco emerito don Ortensio Amendola, e la seconda alle 11 officiata dall’attuale parroco don Jean Paul Bamba, è seguito il momento più atteso della processione per le vie del borgo, accompagnata dalla banda musicale “M. Aloe” di Amantea e salutata con l’esposizione da balconi e finestre lungo il percorso dei più preziosi damaschi in seta che in paese si tessevano artigianalmente sino a qualche decina di anni fa. Menzione speciale per le ragazze e i ragazzi della Pro Loco che si sono occupati, al rientro in chiesa della processione, del volo delle tradizionali piccole mongolfiere colorate, meglio conosciute come “palloni di San Geniale”.
Pomeriggio all’insegna della goliardia con la medievale “gara du casu” e con i giochi popolari. In serata, invece, Messa di Ringraziamento alle 18, celebrata da don Bamba. E, a seguire, il saluto del primo cittadino Iacucci, ed una rievocazione storica del culto del Martire curata da Gisa Guidoccio che ne ha ricordato storia e miracoli. Apprezzamenti del pubblico tanto per lo spettacolo degli Sbandieratori del Palio di Bisignano; che per gli stand gastronomici di tipicità locali di diverse aziende locali.
L’auspicio, ora, archiviata questa edizione 342, e registrata la volontà congiunta di Parrocchia e Comune di dare sempre maggiore attenzione a questo appuntamento religioso e storico, è quello di un impegno di tutti per rivalutare anche la festa ex voto del 5 febbraio che si tiene dal 1783. E, magari, sperare nel restauro della malridotta base processionale settecentesca su cui viene trasportato San Geniale; e - perché no? – attendersi che il progetto di restauro della Canonica e del Duomo di Santa Maria in generale, compresa la Cappella di San Geniale dove custodire e venerare degnamente il Patrono, divenga presto realtà.

Commenti

  1. Avete fatto una festa grande per il nostro grande patrono. Ho visto un lavoro fatto assieme. La cooperazione di molti Un lavoro splendido ne e' uscito. Mi/ci avete fatto sentire a casa con voi cioe' ad Aiello - Grazie , grazie mille

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