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Aiello Calabro. dissesto idrogeologico. Udc: "una storia che si ripete"

Da Andrea Bruni, Commissario prov.le giovani UDC riceviamo e pubblichiamo
AIELLO CALABRO – Scenari apocalittici quelli che stanno interessando il territorio del comune di Aiello Calabro in questi giorni. Stiamo assistendo a frane di dimensioni spropositate, corsi d’acqua fuori dagli argini, caduta di pontini, deboli nevicate che bastano per bloccare frazioni per giornate intere. Una situazione preoccupante che crea pericoli e disagi per i cittadini, alcuni dei quali riescono a raggiungere le proprie abitazioni con molta difficoltà. Per farla breve, la storia dello scorso anno si ripete ancora una volta. La cosa imbarazzante è che i disagi e i disservizi derivati dai fenomeni di dissesto idrogeologico, interessano esattamente le stesse aree che sono state interessate lo scorso anno. In poche parole, il primo cittadino, emblema di una continuità amministrativa che risale al lontano 1985, non è stato in grado di mettere in atto un’azione di prevenzione per la messa in sicurezza del territorio, malgrado questa sia stata più volte reclamata dall’UDC locale e dalle altre forze politiche presenti sul territorio. Qualche precipitazione è quello che basta perché nel comune di Aiello Calabro interi costoni si distacchino. Negli ultimi anni il Comune è stato in grado di attrarre numerosi finanziamenti. Alla luce dei fatti sortiti, mi domando a cosa possa servire il potere contrattuale vantato dai nostri amministratori, quando in termini di prevenzione e tutela del territorio non è stato investito nulla. Sembra quasi che le circostanze di emergenza rechino una situazione di comodo all’amministrazione locale. La politica messa in atto dal nostro primo cittadino, sicuramente è vantaggiosa nei confronti delle imprese che beneficiano dell’assegnazione dei lavori urgenti per far fronte all’emergenza, ma d’altro canto non è a tutela degli interessi della collettività, che sulla propria pelle sta vivendo i disagi derivati dalle frane e dagli smottamenti. Il motivo per cui il Comune non pianifichi un’operazione di tutela del territorio e di prevenzione, individuando le aree a rischio, per intervenire in modo mirato al fine di risolvere il problema definitivamente, desta l’attenzione dell’intera comunità.

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