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Alleanza di Progresso presenta il bilancio dei primi sei mesi di consiliatura












AIELLO CALABRO – Il bilancio dei primi sei mesi di attività, per Alleanza di Progresso, movimento che si oppone alla maggioranza Iacucci, è da considerarsi soddisfacente. Nell’incontro con la cittadinanza, tenutosi nei locali dell’ex Pretura, il direttivo della formazione politica e i tre consiglieri di minoranza Michele Bruni, Fenice Bossio e Liliana Naccarato hanno dato conto alla cittadinanza di quanto è stato fatto in questo primo scorcio di consiliatura.
Ernesto Cicero, presidente del direttivo, che ha aperto l’incontro, ha ribadito l’impegno e la coesione di AdP che «si trova, oggi, a fare opposizione – ha detto - in un contesto a volte difficile e tortuoso. Ci troviamo, cioè, di fronte ad una forza di Maggioranza apparentemente democratica – ha spiegato Cicero - ma che di fatto e nei fatti, si dimostra riottosa e tracotante e vede il nostro Gruppo non come una forza di opposizione democratica ma come un “soggetto di disturbo” che si intromette nelle questioni politiche del Paese come se, una volta vinte le elezioni comunali, chi le ha vinte avesse il potere assoluto su tutti e su tutto senza considerare che, governando nel pieno diritto dei voti ottenuti, si deve governare nel primario interesse di sviluppo del paese e quindi dei cittadini».
«Noi siamo certi che il nostro lavoro, costante e propositivo – ha aggiunto Cicero - verrà nel tempo e con il tempo apprezzato specialmente da tutti quelli che credono nella rinascita del paese in modo tale che in un prossimo futuro i loro figli potranno continuare a viverci».
Sulla stessa linea, le relazioni seguenti di Stefano Ianni Lucio, vice presidente del movimento, e di Andrea Bruni, neo responsabile dei Giovani Udc per la provincia di Cosenza, i quali hanno ribadito la necessità dell’alternanza e del cambiamento. Anche per Tonino Simone, delle segreteria tecnica di AdP, la rivendicazione più importante è quella di vivere in un paese libero e democratico, dove, al contrario, da 30 anni vige il «pensiero unico».
I tre consiglieri di opposizione hanno ricordato poi all’uditorio le azioni intraprese nell’ambito del proprio ruolo di controllo sull’operato dell’amministrazione. E proprio sulla trasparenza amministrativa, AdP ha fondato la sua azione politica, pubblicando sul web delibere, determine, regolamenti e tutti gli atti posti in essere dall'amministrazione, «al fine di attuare quella trasparenza che dovrebbe essere, invece, garantita – ha sottolineato Fenice Bossio - da chi gestisce e amministra la Cosa Pubblica».
A margine dell’incontro, non sono mancate sollecitazioni, da parte di cittadini, ad affrontare in dedicati dibattiti pubblici, alcune questioni che riguardano il paese e che spesso e volentieri non vengono affrontate per come dovrebbero. In particolare, è stato chiesto di approfondire argomenti come il temuto parco eolico che potrebbe sorgere su Monte Faeto, l’utilizzo del vecchio e cadente poliambulatorio, la vicenda della radioattività nella vallata dell’Oliva, il consorzio Estia ecc.


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