Passa ai contenuti principali

A proposito delle dichiarazioni del Pm Francesco Greco apparse sul settimanale Oggi. L'intervento di Francesco Cirillo, del movimento ambientalista del Tirreno

Fonte Facebook



la Mare Oceano

Restiamo sconcertati come ambientalisti e come cittadini da tali dichiarazioni. Se su questa storia delle navi dei veleni e della Jolly Rosso in particolare ci sono state bufale queste sono quelle messe in atto dagli stessi magistrati della Procura di Paola che per venti anni di silenzi, depistaggi e colpi di scena hanno partecipato allo spettacolo della messa in scena di finte inchieste sempre naufragate in clamorose assoluzioni ed archiviazioni. Vale per tutto, è bene ricordarlo l’archiviazione e lo smantellamento della Jolly Rosso tra dicembre 90 e giugno del 91 fatta dal Gip Domenico Fiordalisi, o quella più recente fatta dal PM Francesco Greco che ha riaperto il fascicolo Jolly Rosso nel 2003 per chiuderlo clamorosamente nel maggio 2008 e poi definitivamente archiviato dal gip Salvatore Carpino. Finte inchieste che sono solo servite a portare questi magistrati all’attenzione di servizi giornalistici scottanti, inchieste fotografiche su settimanali quali L’Espresso, scoop su Rai tre o interviste in trasmissioni quali quelle della Gabanelli o Lucarelli. 
Lo abbiamo sostenuto sin dal 1990 che nella procura di Paola non vi era alcuna volontà di giungere alla verità. Tutto quanto è stato fatto, è servito solo a porre l’attenzione sulle proprie carriere personali di giudici che miravano solo ad avere visibilità per carriere politiche evidentemente fallite. Le bufale di cui parla il PM Greco sono solo queste. 
La manifestsazione di massa, che si è svolta ad Amantea il 24 ottobre scorso ha dimostrato la volontà dei cittadini di giungere alla verità sui carichi della Jolly Rosso trasportati di notte lungo il fiume Oliva o le navi affondate lungo i mari calabresi dimostrate non solo dal pentito Fonti ma anche e soprattuto dai numerosi rapporti della Loyd Londinese e da organizzazioni internazionali quali Greenpeace, WWF e Legambiente. 
Le affermazioni del PM Greco, inoltre pongono esposti alla ‘ndrangheta tutti quei cittadini che negli ultimi anni si sono coraggiosamente fatti avanti per raccontare ciò che hanno visto ad Amantea in quelle notti susseguenti lo spiaggiamento della Jolly Rosso, e anche l’allargarsi delle maglie attorno al racconto del pentito Fonti che piano piano anche gli stessi pescatori cominciavano a porsi, come nella trasmissione sequestrata dalla DDA di Catanzaro, Perfidia.
Noi continuiamo a ripetere di essere certi della presenza di navi dei veleni nei nostri fondali, così come siamo certi che lungo il fiume Oliva siano stati seppelliti rifiuti tossici che producono da decenni tumori in tutti i paesi che si affacciano sulla valle. 
Le dichiarazioni del pentito Pm Greco si spalmano per bene sulle ipotesi del governo e della Prestigiacomo in particolare che vuole che su tutta la vicenda cali un velo di silenzio così come è stato da venti anni a questa parte. Noi come ambientalisti, sempre dalla parte dei cittadini e di tutti gli ammalati di tumore, continueremo a lottare per tenere ferma l’attenzione sulle navi dei veleni e sui rifiuti tossici che ammorbano tutta la nostra regione. Saremo per questo il prossimo 23 novembre alle ore 10 davanti a tutte le Prefetture della Calabria perchè si continuino le ricerche delle navi e dei rifiuti interrati non solo nel fiume Oliva, ma anche nel cassanese, nella Marlane di Praia a Mare, nelle dighe dell’aspromonte, nella Pertusola e nelle abitazioni di Crotone. Saremo a Lametia il 6 dicembre prossimo per la prima grande assemblea di tutto l’associazionismo ambientalista calabrese per varare un libro bianco sui veleni calabresi. Infine saremo il 19 dicembre a Villa San Giovanni per bloccare l’avvio dei lavori della più grande truffa del secolo che è il Ponte sullo stretto. 
Forti di questo percorso chiediamo al Procuratore Giordano Bruno di Paola di continuare con le sue inchieste sui veleni nel nostro tirreno, forte dell’appoggio di tutto il mondo ambientalista e dei tanti cittadini che ancora trepidano per le condizioni di vita nei nostri territori.

Commenti

Fai una donazione con Paypal

Fai una donazione con Paypal
Oppure tramite Postepay – IBAN: IT79P3608105138228315028324

Post popolari nell'ultima settimana

Giornate nazionali dei castelli 2026, al maniero di Ajello

  Il castello di Ajello – appuntamenti 16 e 17 maggio 2026.

“La maratona della vita”, il libro di Nicola Ianni, presentato all’Università del Lussemburgo

Ancora una volta il nostro compaesano Nicola Ianni si è fatto onore presentando la sua seconda fatica letteraria “La maratona della vita”. L’incontro, voluto e curato dal Professore Claudio Cicotti, insegnante di Letteratura italiana, Teatro italiano e Teoria e pratica della scrittura autobiografica presso Université du Luxembourg, si è tenuto nei giorni scorsi alla presenza di diverse persone interessate ed entusiaste di questo piccolo scrigno di ricordi ed #esperienze vissute dal nostro concittadino emigrato giovanissimo all’estero. Un onore per me aver trascritto e curato il testo e soprattutto per il giovane artista aiellese Giovanni Battista Bossio per aver sapientemente saputo interpretare con le matite il profondo pensiero dell’autore sul concetto della vita. Il libro non è distribuito in Italia ma è consultabile presso la biblioteca comunale di Aiello Calabro. Gisa Gudoccio ( post Facebook )

Uno sguardo ai “Santuari” di Paola. La Cappella delle reliquie di San Francesco

  Lunedì 11 maggio, a partire dalle 10, il Santuario di San Francesco di Paola ospiterà un importante momento di approfondimento storico-artistico. L’evento si configura come una tappa significativa delle celebrazioni in corso ad Aiello Calabro (Cs) per il quarto centenario della morte dell’artista Pietro Barbalonga. La mattinata si aprirà con i saluti di un rappresentante dell’Ordine dei Minimi, del sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e del primo cittadino di Aiello Calabro, Luca Lepore. La relazione scientifica sarà affidata alla prof.ssa Francesca Paolino, già docente presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, mentre i lavori saranno introdotti e moderati da Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore della mostra inaugurata ad Aiello lo scorso 2 maggio. Al centro del dibattito si pone la Cappella Spinelli, nota anche come Cappella delle Reliquie di San Francesco, un capolavoro realizzato nel 1595 con pregiati marmi locali: una ricca profusione di serpentin...