Passa ai contenuti principali

La campagna d'Africa, la prigionia. I ricordi di Francesco Ianni Lucio, tra gli ultimi reduci paracadutisti che parteciparono alla battaglia di El Alamein




AIELLO CALABRO – Allo Stadio Comunale di Livorno, qualche giorno fa, per la celebrazione del 67º anniversario di El Alamein, c'era anche l'Aiellese Francesco Ianni Lucio, reduce di quella battaglia combattuta in Egitto tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre del 1942. In quell'occasione bellica della Seconda Guerra Mondiale, in campo vi sono le forze italo-tedesche e le truppe alleate britanniche dell'Ottava Armata. Il successo britannico segnò il punto di svolta nella Campagna del Nord Africa, che si concluderà nel maggio 1943 con la resa delle forze dell'Asse in Tunisia. 
Francesco Ianni Lucio, classe 1922, è uno degli ultimi paracadutisti di quella battaglia, invitato assieme a diversi altri commilitoni per partecipare all'anniversario celebrato nell'ambito della festa della Specialità dei Paracadutisti della Brigata "Folgore". 
Nel corso della manifestazione, svoltasi alla presenza del Presidente del Senato Schifani e del Capo di Stato Maggiore, Generale Corpo d'armata Giuseppe Vallotto, sono stati commemorati i caduti della Folgore durante le missioni all'estero. Inoltre, c'è stato il saluto al 186° rgt Siena contingente della brigata paracadutisti Folgore in rientro dalla missione ISAF in  Afghanistan; e si è svolta la parata dei vari reparti della brigata paracadutisti.
I ricordi di Ianni Lucio, appena rientrato da Livorno, ritornano a quella dura esperienza di guerra. Chiamato alle armi nel gennaio '42 nel 63° rgt Fanteria di Vercelli, viene ben presto aggregato nel maggio dello stesso anno alla Divisione Paracadutista di Viterbo, e quindi, in settembre, al 126° Battaglione Paracadutista aviotrasporto alla 6° compagnia mobilitata per l'Africa Settentrionale.
Il 9 ottobre 1942, la partenza in aereo per Castel Benito (Tripoli). Da lì a poco avrà luogo la battaglia di El Alamein. Catturato dagli Inglesi il 6 aprile 1943 a Gabes, viene internato in Egitto nel campo di concentramento n° 307, cella 19. In seguito, dopo la scarcerazione ed il rientro in Italia - racconta ancora Ianni Lucio, insignito della Croce al merito di guerra - dal 29 marzo 1945 all'8 maggio 1945, partecipa alla guerra di Liberazione con il 2727 IT CIMP, quale cooperatore a seguito delle FF.AA alleate dell'8° Armata Britannica.

Commenti

Fai una donazione con Paypal

Fai una donazione con Paypal
Oppure tramite Postepay – IBAN: IT79P3608105138228315028324

Post popolari nell'ultima settimana

Giornate nazionali dei castelli 2026, al maniero di Ajello

  Il castello di Ajello – appuntamenti 16 e 17 maggio 2026.

“La maratona della vita”, il libro di Nicola Ianni, presentato all’Università del Lussemburgo

Ancora una volta il nostro compaesano Nicola Ianni si è fatto onore presentando la sua seconda fatica letteraria “La maratona della vita”. L’incontro, voluto e curato dal Professore Claudio Cicotti, insegnante di Letteratura italiana, Teatro italiano e Teoria e pratica della scrittura autobiografica presso Université du Luxembourg, si è tenuto nei giorni scorsi alla presenza di diverse persone interessate ed entusiaste di questo piccolo scrigno di ricordi ed #esperienze vissute dal nostro concittadino emigrato giovanissimo all’estero. Un onore per me aver trascritto e curato il testo e soprattutto per il giovane artista aiellese Giovanni Battista Bossio per aver sapientemente saputo interpretare con le matite il profondo pensiero dell’autore sul concetto della vita. Il libro non è distribuito in Italia ma è consultabile presso la biblioteca comunale di Aiello Calabro. Gisa Gudoccio ( post Facebook )

Uno sguardo ai “Santuari” di Paola. La Cappella delle reliquie di San Francesco

  Lunedì 11 maggio, a partire dalle 10, il Santuario di San Francesco di Paola ospiterà un importante momento di approfondimento storico-artistico. L’evento si configura come una tappa significativa delle celebrazioni in corso ad Aiello Calabro (Cs) per il quarto centenario della morte dell’artista Pietro Barbalonga. La mattinata si aprirà con i saluti di un rappresentante dell’Ordine dei Minimi, del sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e del primo cittadino di Aiello Calabro, Luca Lepore. La relazione scientifica sarà affidata alla prof.ssa Francesca Paolino, già docente presso l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, mentre i lavori saranno introdotti e moderati da Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore della mostra inaugurata ad Aiello lo scorso 2 maggio. Al centro del dibattito si pone la Cappella Spinelli, nota anche come Cappella delle Reliquie di San Francesco, un capolavoro realizzato nel 1595 con pregiati marmi locali: una ricca profusione di serpentin...