Passa ai contenuti principali

Che bella esperienza il Campo Scuola!

AIELLO CALABRO – L’esperienza del Campo scuola è di quelle che non si dimenticano facilmente. È un’occasione di incontro con altri ragazzi, di crescita individuale e collettiva.
Quella vissuta qualche settimana fa a Sant’Angelo di Drapia (VV), presso la Casa Accoglienza Don Mottola, da una trentina di ragazzi della cittadina, accompagnati da una decina di educatori, un paio di insegnanti e cinque esperti esterni, è stata davvero memorabile. I racconti e le immagini delle giornate passate insieme, in questa iniziativa targata ancora una volta Suore Figlie del Sacro Cuore di Gesù, operanti ad Aiello dal lontano 1975, sono ancora nitidi e carichi di un po’ di nostalgia, e nel contempo della speranza di poter ripetere l’esperienza anche il prossimo anno.
Il campo scuola, come ci ha spiegato Suor Ezia Montagni, responsabile del progetto rivolto ai ragazzi, ha avuto la durata di 14 giorni, con 6 ore di formazione giornaliere articolate secondo diverse fasi di apprendimento. Due i moduli didattici: il primo, comune a tutti i partecipanti, dal titolo “Il percorso della scoperta”, ha coperto 24 ore e comprendeva le attività previste nell’obiettivo “scoperta”; il secondo, “Una missione impegnativa”, si è prolungato per le restanti 60 ore e prevedeva una suddivisione interna delle attività, con la predisposizione di interventi specifici per i ragazzi più grandi attraverso un laboratorio di orientamento al mondo del lavoro. Nello specifico, da questa particolare tipologia di momenti formativi, il fine ultimo atteso era «di costruire le condizioni sociali e culturali in grado di prevenire fenomeni di devianza giovanile, creando relazioni stabili tra i ragazzi e con il territorio e il tessuto sociale locale, promuovendo dunque percorsi di “liberazione” e di prevenzione di ogni forma di disaggregazione».

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Escursione da Casellone di Monte Faeto a Bocca Lacone, domenica 18 ottobre 2026

  Escursione da Casellone di Monte Faeto a Bocca Lacone - Domenica 18 ottobre 2026 Programma Ritrovo dei partecipanti a Bocca di Colle (Aiello Calabro) alle ore 9.30; Trasferimento in località Casellone; Inizio escursione da Casellone a Bocca Lacone. Durante la passeggiata ci saranno momenti di osservazione della natura (funghi, more, rosa canina) e cenni di storia sul bosco Faeto. Al termine, colazione a sacco presso l’area pic-nic di Casellone. Fine escursione e ritorno. Difficoltà escursione: E Durata: 5 ore comprese le soste e la pausa pranzo. Sorgenti lungo il percorso: Casellone (inizio percorso). Cosa portare: abbigliamento e scarpe da trekking, kway, crema e occhiali da sole, almeno un litro e mezzo di acqua; macchina fotografica, binocolo. Guida AIGAE Francesco La Carbonara Partecipano Giovanni Sicoli e Bruno Pino Escursione organizzata da Comune di Aiello Calabro, Borghi più belli d’Italia, Regione Calabria, AIGAE. PARTECIPAZIONE GRATUITA - ADESIONI ENTRO SABATO ...

Curiosità. Le reliquie di San Pacifico ad Aiello Calabro (Cs) e il documento di donazione

  Oggi è il 24 settembre e la Chiesa ricorda San Pacifico Martire. Ma quanti Santi o beati di nome Pacifico esistono? Nel martirologio cattolico ci sono diverse figure di rilievo che portano questo nome: San Pacifico da San Severino (al secolo Carlo Antonio Divini, 1653-1721), sacerdote francescano osservante, le cui memorie e festività liturgica ricorrono proprio il 24 settembre; Beato Pacifico Ramati da Cerano (†1482), francescano e celebre predicatore (celebrato il 4 giugno); Beato Pacifico (†1234), compagno di San Francesco d’Assisi (celebrato il 10 luglio); Beato Pacifico da Valencia (†1936), religioso cappuccino e martire (celebrato il 12 ottobre).Ad Aiello Calabro (Cs) esisteva una reliquia di San Pacifico, donata alla famiglia Giannuzzi nel 1739. L’atto di donazione venne trovato e poi consegnato diversi anni fa, all’Archivio di Stato di Cosenza, dal prof. Rocco Liberti. Il cranio con due capelli era custodito nella cappella di S. Francesco di Paola, ad Aiello. Non è dato s...