
Oggi è il 24 settembre e la Chiesa ricorda San Pacifico Martire. Ma quanti Santi o beati di nome Pacifico esistono? Nel martirologio cattolico ci sono diverse figure di rilievo che portano questo nome: San Pacifico da San Severino (al secolo Carlo Antonio Divini, 1653-1721), sacerdote francescano osservante, le cui memorie e festività liturgica ricorrono proprio il 24 settembre; Beato Pacifico Ramati da Cerano (†1482), francescano e celebre predicatore (celebrato il 4 giugno); Beato Pacifico (†1234), compagno di San Francesco d’Assisi (celebrato il 10 luglio); Beato Pacifico da Valencia (†1936), religioso cappuccino e martire (celebrato il 12 ottobre).Ad Aiello Calabro (Cs) esisteva una reliquia di San Pacifico, donata alla famiglia Giannuzzi nel 1739. L’atto di donazione venne trovato e poi consegnato diversi anni fa, all’Archivio di Stato di Cosenza, dal prof. Rocco Liberti. Il cranio con due capelli era custodito nella cappella di S. Francesco di Paola, ad Aiello. Non è dato sapere se esista ancora e dove sia.
Pubblichiamo, di seguito, il documento, assieme alla trascrizione in latino e con la traduzione in italiano.
Trascrizione del documento (Autentica di Reliquia)
Il documento è un tipico attestato di autenticità di sacre reliquie (in formato latino ecclesiastico) emesso dal Vicariato di Roma nel XVIII secolo.Fr. JO: ANTONIVS tit. S. Martini in Montibus S. R. E. Presbyter Card. Guadagni, SS. D. N. Papæ Vicarius Generalis, Romanæque Curiae, eiusque Districtus Judex Ordinarius &c.Universis, & singulis praefentes nostras litteras inspecturis fidem facimus, & atteftamur, quod Nos ad maiorem Omnipotentis Dei gloriam suorumque Sanctorum venerationem dono dedimus D. Nicolao Giannuzzi, Tropeien. Dioec. Sacrae Canium [Cranium] Sancti Christi Martyris Pacifici, unà cum duobus Cuniculis [globulis/particulis] ex Sanctis D. N. Papæ ex Coemeterio Cyriaci extractis, quæ in capsula seu theca Reliquiaria crystallina affabrè elaborata benè clausa, & funiculo ferico coloris rubej colligata, ac sigillo nostro signata supradicto D. Nicolao Giannuzzi concessimus, eidemque ut praedicta Sacrae Reliquiae apud se retinere, alijs donare, extra Urbem tranfmittere, & in quacunque Ecclesia, Oratorio, aut Cappella publicæ fidelium venerationi, exponere, & collocare valeat in Domino facultatem concessimus, absque tamen Officio, & Missa ad formam Decreti S. Congreg. Rituum edit. die 11. Augusti 1691. In quorum fidem has litteras testimoniales manu nostra subscriptas, nostroque figillo firmatas per infrascriptum Sacrar. Reliquiarum Custodem, expediri mandavimus. Romae ex Aedibus nostris die 28. mensis January Anno 1739.
(Firma del Cardinale e del Custode delle Reliquie).
Traduzione in italiano
Fra [Frate] GIOVANNI ANTONIO, del titolo di San Martino ai Monti, Presbitero Cardinale Guadagni, Vicario Generale di Nostro Signore il Papa, Giudice Ordinario della Curia Romana e del suo Distretto, ecc.A tutti e singoli coloro che esamineranno le nostre presenti lettere diamo fede e attestiamo che Noi, a maggiore gloria di Dio Onnipotente e venerazione dei suoi Santi, abbiamo donato al Signor Nicola Giannuzzi, della diocesi di Tropea, le Sacre Reliquie del Cranio del Santo Martire di Cristo Pacifico, insieme a due particelle estratte dal cimitero di San Ciriaco [di proprietà] dei Santi Nostri Signori Papi, le quali [reliquie] abbiamo racchiuso in una capsula ovvero teca reliquiaria di cristallo finemente lavorata, ben chiusa, legata con un filo di seta di colore rosso e sigillata con il nostro sigillo sopra menzionato, e le abbiamo concesse al suddetto Signor Nicola Giannuzzi.E nello stesso tempo abbiamo concesso nel Signore la facoltà affinché possa trattenere presso di sé le predette Sacre Reliquie, donarle ad altri, trasmetterle fuori dall’Urbe [fuori Roma] ed esporre e collocare in qualsiasi Chiesa, Oratorio o Cappella pubblica per la venerazione dei fedeli, senza tuttavia l’Ufficio e la Messa, secondo la forma del Decreto della Sacra Congregazione dei Riti emesso il giorno 11 agosto 1691.
In fede di ciò abbiamo ordinato che queste lettere testimoniali, sottoscritte di nostra mano e confermate con il nostro sigillo, siano spedite per tramite del sottoscritto Custode delle Sacre Reliquie.
Roma, dalla nostra residenza, il 28 gennaio dell’anno 1739.
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