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Il Sindaco Tonnara sostiene che Amanteaonline.it scrive Bugie: le nostre risposte dettagliate ed il nostro rammarico

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato stampa di Amantea OnLine.IT e dall’Associazione Gruppo Attivo Fabio Coscarella

AMANTEA - In data 02 Luglio 2008, su un quotidiano locale, esce la risposta del Sindaco di Amantea, Franco Tonnara, a riguardo della provocazione lanciata da amanteaonline.it, in merito alla pulizia delle acque cittadine e del turismo. Di seguito vengono riportate le frasi del primo cittadino di Amantea, così come pubblicate sul giornale, con la relativa risposta da parte nostra:
1) Il giornale titola: “Il mare è sporco, non venite”. Ma il sindaco replica:”Bugie”
Nella giornata di lunedì 30 giugno 2008, lo staff di amanteaonline.it è stato contattato per una situazione che, a parere dei presenti, era indecente. Sporcizia, buste di plastica, fazzoletti, preservativi e tant’altro galleggiavano indisturbati sulle acque, rendendo improponibile la balneazione. E’ stato descritto il tratto di spiaggia (compreso tra la fine del lungomare sud (ex posto barca Vito Colla) fino Lido dell’Hotel “Le Canne”, in tutto circa 500m di spiaggia), e sono state scattate delle foto, a riprova della sporcizia delle acque in quel giorno.
Abbiamo descritto il luogo, la data, il tipo di sporcizia e l’esasperazione dei cittadini. Dove sono le bugie? Se il sindaco sostiene che sono state dette delle cose non vere, allora una delle due parti in causa (Amanteaonline.it o il Sindaco) dice sicuramente il falso, ma noi abbiamo documentato e descritto con minuzia, abbiamo la testimonianza delle persone presenti, mentre il sindaco fa solo parole. Ai posteri l’ardua sentenza su chi abbia detto il falso.
2) “Credo nella democrazia della rete e nella libertà di critica ma qui si tratta di una distorsione dei fatti con conseguenze gravissime.”
Dove sarebbe la distorsione dei fatti? Noi i fatti li abbiamo documentati, il sindaco no. Noi non abbiamo distorto nulla. Si è semplicemente descritta la situazione del 30 Giugno 2008, alla quale è seguita una provocazione, forte di sicuro, ma ad oggi 02 Luglio 2008, di turisti non ce n’è, non è colpa della provocazione di un sito internet, ma di una gestione del territorio non adeguata da oramai decenni. La provocazione, colta dai più, riguardava il fatto che è sicuramente meglio che il turista non veda una situazione come quella del 30 Giugno, altrimenti si avrebbero soltanto due tipi di risultati:
- Turisti arrabbiati perché il mare fa schifo ed ad Amantea non si fa niente in termini di proposizione turistica, altre ai problemi di sempre (vigili assenti, barche a 2 metri dalla costa, etc).
- Situazione Amanteana stagnante.
Se il Sindaco dice che “si tratta di una distorsione dei fatti gravissima”, allora è chiaro che vuole difendere una situazione indifendibile, che è stata ben documentata, mentre invece dovrebbe, innanzitutto, cercare soluzioni per far si che certe giornate non si ripetano.
3) “Sono convinto anch’io che su questa materia ci sia bisogno di una regolamentazione, perché fare informazione è una cosa sulla quale non si può improvvisare e presuppone un’esperienza professionale e un senso dell’equilibrio che non sempre purtroppo si riscontra. La libertà d’espressione costituzionalmente garantita non può diventare terreno di libero sfogo, ecco perchè penso, come molti altri autorevoli osservatori, che per i siti che fanno pura informazione sia necessaria la presenza di una direzione responsabile che risponda di quello che scrive, come accade per ogni testata giornalistica.”
I famosi toni generalistici del Sindaco Franco Tonnara, fanno si che su questa affermazione potrebbero esserci pagine e pagine di risposte. Ma non crediamo sia il caso. Soltanto si vuole precisare che nessuno ha improvvisato, in quanto le foto parlano chiaro, e l’affidabilità di amanteaonline.it è conosciuta oramai da anni.
E’ giusto che per i siti che fanno pura informazione ci sia una regolamentazione, come per le testate giornalistiche, ma non è il caso di amanteaonline.it, che non è una testata giornalistica, ma uno spazio libero dove chiunque può esprimersi, chiunque. Non c’è stato nessuno sfogo. Se migliaia di persone si collegano sul nostro sito web, è perché sanno di trovare un’informazione non contaminata, come quella che fanno alcuni soliti noti.
La libertà d’espressione costituzionalmente garantita fa si che nel nostro spazio, che non è un giornale, e nei limiti del consentito, possa essere scritto tutto ciò che rispecchia la verità, come sempre è stato. E’ vero: fare informazione è una cosa seria, e deve essere libera ed indipendente.
4) “In riferimento all’appello in argomento si tratta di un intervento improprio e fuorviante, perché le condizioni del mare della nostra città sono nettamente migliorate a cominciare dall’anno passato, come unanimemente riconosciuto. Va peraltro chiarito che la presenza in alcune giornate e per alcune ore limitate della classica schiuma, non è un problema amanteano, come tutti sanno, ma di tutto il Mar Tirreno calabrese.”
Come già chiarito l’intervento non è ne improprio, ne fuorviante, anzi puntuale e preciso. I turisti, quando rilevano una situazione critica come quella di lunedì 30 Giugno, dovrebbero poter chiamare lei, Signor Sindaco, non lo staff di un sito internet.
La situazione del mare è migliorata, questo è vero, ma non abbiamo parlato dello scorso anno, ma dell’inizio di questa stagione. Se per lei questo può bastare, per noi non va bene, perché anche una sola altra giornata di mare come quella che si è registrata, lo scorso lunedì non può che far raccapriccio.
Se poi buste di plastica, puzza, preservativi, e tant’altro, come documentato nelle foto, sono riconducibili alla “classica schiuma” che lei dice, allora bisognerebbe riformare il termine di schiuma, o capire bene a che cosa il Signor sindaco si riferisce. Difendere la situazione di lunedì scorso, lo si ripete, non è una cosa accettabile, e dare dei bugiardi a chi quella situazione l’ha descritta, a nostro parere è disonesto.
5) “Se un appello va fatto è quello al maggior senso dell’equilibrio e della misura, perché qui il danno si fa alla città e non certo all’amministrazione comunale.”
Il Sindaco la prende come una questione politica, o peggio, come una questione personale. Se il Signor Sindaco crede che quello che è stato scritto, è stato fatto per danneggiare lui o la sua amministrazione comunale, purtroppo non ha capito nulla. Ed è proprio questo modo di pensare, tutto ricondotto alla lotta politica (come se noi fossimo schierati politicamente), che sta rovinando Amantea. Semplicemente il mare era pessimo, e noi lo abbiamo descritto anche per smuovere le coscienze, perché la politica dell’ “ammuccia ammuccia ca ci pare tuttu” (nascondi nascondi che tanto tutto è evidente) non diventi un punto di non ritorno.
6) “Voglio però aggiungere che ne l’Arpacal e ne l’Asp hanno mai fatto pervenire comunicazioni ispirate all’allarme sociale e sanitario per le condizioni delle nostre acque e quant’altro. Ne discende che lanciare gratuitamente “provocazioni” di quel tipo, alle porte della stagione turistica, provoca danni incalcolabili verso i quali non si può guardare sempre con indulgenza. Finisco col dire che l’amministrazione comunale non solo è vigile, ma ha consentito di regolarizzare per quanto possibile l’unica fonte di inquinamento che avevamo, quale quella del collettore, e pertanto assicuro tutti i turisti che vorranno scegliere Amantea come meta per le loro vacanze che il mare della nostra città è assolutamente balneabile ed in buona salute.”
L’unica cosa giusta che ha detto il Sindaco di Amantea, Franco Tonnara, e che le cose scritte sono state redatte gratuitamente, in quanto non ci paga nessuno, ne guadagnamo nulla dal combattere contro questo stato di cose.
Non c’è bisogno che intervengano Arpacal ed Asp, perché (e probabilmente il Sindaco dimentica questo dettaglio) la balneazione è già vietata per tutta la stagione su alcuni tratti della costa amanteana, come quello che va da 200 metri a sud a 200 a nord dalla foce del fiume Catocastro, come rileva un noto ente europeo, la EEA (European Environment Agency - http://www.eea.europa.eu/themes/water/mapviewers/bathing). Per cui il Sindaco sbaglia a dire di aver risolto i problemi di inquinamento e che il mare della nostra città “è assolutamente balneabile”, perché intorno al fiume Catocastro il bagno non si potrebbe fare. Ma la gestione del territorio è talmente insufficiente che nel tratto di spiaggia suddetto ci sono bagnanti che comunque nuotano liberamente, quando invece dovrebbe esserci qualcuno che lo impedisca. Ed è proprio quest’ultimo punto che rappresenta la punta dell’iceberg di una situazione insostenibile, perché se su un lungomare che dovrebbe essere l’avanguardia della nostra efficacia estiva, con pochissimi cestini per l’immondizia, di sera sempre stracolmi, e senza bagni pubblici, con automobili e motorini fanno quello che gli pare, andando contro senso o sul marciapiede, con roulotte che sostano per giorni indisturbate, o se le acque costiere sono solcate continuamente da moto d’acqua ed altre imbarcazioni a pochi metri dalla riva, o se il programma estivo al 2 Luglio ancora non si è visto, o se il sito internet comunale, che dovrebbe essere l’immagine di amantea nel web, stenta a partire, allora deve esserci davvero qualcosa che non va.
Ma quel qualcosa che non va, non è di certo Amanteaonline.it

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