Passa ai contenuti principali

Il consiglio di amanteaonline.it: “cercate un’altra meta per le vacanze” Cari turisti, il mare è sporco: non venite ad Amantea!

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato stampa di Amantea OnLine.IT e dall’Associazione Gruppo Attivo Fabio Coscarella 30/06/2008

AMANTEA – Dire che la situazione è insostenibile è ormai poco più che un eufemismo. Le penose situazioni del programma estivo, del “nuovo” sito internet del Comune di Amantea, della Polizia Municipale, denunciate nei giorni scorsi, non sono che la punta dell’iceberg. Nella giornata di oggi, lunedì 30 giugno 2008, lo staff di amanteaonline.it è stato contattato per una situazione che, francamente, purtroppo non sorprende neanche più. Ma oggi l’esasperazione “morale e spirituale” di quei pochi turisti e residenti che volevano godersi una giornata di mare, è arrivata ad esacerbarsi, per lo “spettacolo indecente ed indecoroso”, così definito da alcuni presenti, costretti loro malgrado ad assistervi.
Sporcizia, buste di plastica, fazzoletti, e tant’altro galleggiavano indisturbati sulle acque, rendendo improponibile la balneazione, anche ai più arditi. Il tratto di costa interessato dal disagio, per il quale è stato contattato lo staff del sito internet, era quello compreso tra la fine del lungomare sud (ex posto barca Vito Colla) fino Lido dell’Hotel “Le Canne”, in tutto circa 500m di spiaggia.
Ma a ben analizzare tutta la costa amanteana, si è notata una preoccupante lordura che dominava su ogni cosa, con il suo evidente epicentro nel tratto sopra descritto. Questa che vogliamo denunciare, in relazione anche alle segnalazioni giunteci, è una situazione che va avanti ormai da decenni, la cui soluzione sembra, a nostro parere, decisamente lontana. La provocazione che intendiamo lanciare, sulla base di quello che abbiamo potuto rilevare e che vi mostriamo, tenta di dare una smossa a questa situazione a dir poco stagnante. Vedere le spiagge amanteane simili a paludi fa davvero male a chi su quelle spiagge c’è cresciuto, ed a chi per quelle spiagge ha pagato.
Purtroppo l’Amministrazione Comunale è convinta che quel residuo di turismo rimasto sia opera di una attenta ed oculata gestione del territorio; in realtà tale drammatica situazione è dovuta sì alla gestione del territorio, ma non perché sia oculata ed attenta: tutt’altro. Se qualche turista si vede a fine Luglio o ad Agosto è perché il caldo insopportabile di città ed entroterra costringono le persone a muoversi verso mete più fresche ed economiche, quale è Amantea, non certo per il mare pulito o per lo spettacolare programma estivo.
Turisti, non venite a villeggiare ad Amantea, perché fino a quando non morirà anche l’ultimo residuo di turismo nessuno farà nulla per cambiare le cose. Noi vogliamo che la pubblica amministrazione e lo stato si muovano per darci un’estate degna di questo nome, ma fino a quando ci saranno persone “costrette” a venire ad Amantea avremo solo due tipi di eventi:
- Turisti arrabbiati perché il mare fa schifo ed ad Amantea non si fa niente in termini di proposizione turistica, altre ai problemi di sempre (vigili assenti, barche a 2 metri dalla costa, etc).
- Situazione Amanteana stagnante.
Gente, non dovete venire ad Amantea: lo diciamo non perché vogliamo danneggiare il nostro paese, ma perché vogliamo smuoverlo, incitarlo, ma per farlo servono segnali forti come questo.
Noi amiamo Amantea, con tutto il cuore: ma anche quando si ama una persona cara, non si possono tollerare le cose che, reiteratamente e dannosamente, non vanno.

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche. Appuntamento ad Aiello il 31 luglio

  Aiello Calabro (CS) – Le celebrazioni dedicate a Pietro Barbalonga — scalpellino, architetto e artista siciliano che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento operò in Calabria lasciando ad Aiello Calabro (da poco entrato nei “I Borghi più belli d’Italia”) un’impronta ancora oggi visibile nel patrimonio monumentale — ritornano ad Aiello per tracciare un primo consuntivo, dopo i diversi appuntamenti tenutisi in altri luoghi della regione (Paola, Cosenza, Scigliano). L’appuntamento è in programma per venerdì 31 luglio 2026, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito, con l’incontro pubblico dal titolo “I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche”. Dopo i saluti del Sindaco Luca Lepore e dell’Assessore alla Cultura Olga Terranova, interverranno il Can. Don Salvatore Fuscaldo, Direttore del Museo Diocesano di Cosenza, e Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle Giornate di studio e della mostra ...

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Il Cammino di Tarquinia. Comunicazioni del 22 luglio 2026

  IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...