Manifestazione politica dell’Udc giovedì scorso ad Aiello con Roberto Occhiuto e Gino Trematerra. Ad introdurre l’incontro con i cittadini, tenutosi nei locali dell’ex Pretura, c’era il commissario del Movimento giovanile locale, Andrea Bruni che ha ricordato gli impegni e le battaglie politiche che i giovani dell’Udc hanno promosso sinora nella cittadina da quando si sono costituiti nel novembre scorso. Bruni ha pure posto l’attenzione sulla tendenza riscontrata in tanti elettori a non andare a votare il 13 e 14 aprile prossimi per protesta contro la mala politica. Niente di più sbagliato, per Bruni, “perché il voto è l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per riscattarci dagli errori della politica stessa”.
Roberto Occhiuto, candidato alla Camera per il partito di Casini, nell’elogiare l’attività del gruppo politico aiellese, ha detto di aspettarsi un grande risultato perché ad Aiello c’è un partito giovane con grandi capacità e passione. Sul trend del non voto e sulla distanza della gente dalla politica, Occhiuto ha sostenuto, in buona sostanza, che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, anche se “è legittimo indignarsi con chi usa la politica solo per i propri interessi”. Ai giovani ha spiegato che “non c’è altro modo di costruire un futuro migliore, se non attraverso uomini che si impegnano per costruirlo”. Il candidato alla Camera, poi, ha rammentato all’uditorio le diverse iniziative intraprese nella sua attività di consigliere regionale. Come la legge meglio conosciuta contro la fuga dei cervelli; e la nuova proposta di legge che si prefigge di alleviare i costi e sostenere l’accensione di mutui per l’acquisto della casa da parte delle giovani coppie.
Dal canto suo, Trematerra, candidato per il Senato e senatore uscente, ha parlato della problematica del lavoro in Calabria, toccando le questioni del Papa Giovanni e della Forestazione; e dell’interesse generale a cui guarda il partito di Casini.
Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...
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