A puntare il dito su tale situazione di forte disagio per i cittadini che abitano quelle località, è ancora una volta il movimento giovanile dell’Udc che, nel contempo, segnala pure alle autorità competenti “lo stato di abbandono in cui riversano i vari acquedotti e la scarsa manutenzione che viene eseguita su di essi”.
Tra gli acquedotti bisognevoli di cure, secondo l’Udc locale, vi sono quello di località “Cacciuolo”, che presenta “una apertura sulla parte superiore, da consentire così il passaggio di animali di piccole dimensioni come topi e lucertole”; e quello di “San Giuliano”, quasi inaccessibile a causa della vegetazione.
Alle Acque Potabili (la società che gestisce la distribuzione idrica nella cittadina, nda), i giovani del movimento chiedono di “risolvere il problema al più presto possibile”; mentre dal sindaco della cittadina e dagli amministratori comunali vorrebbero sapere “a che cosa sono serviti i lavori eseguiti sulla rete idrica, visto che i cittadini continuano a restare senza acqua, pur pagando regolarmente il servizio”.
Le frazioni di Coschi, Casaline e Stragolera, oramai dalla scorsa estate, accusano problemi persistenti nella distribuzione idrica, nonostante il recente potenziamento della rete.
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