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Aiello Calabro (CS). “Sentieri d’Arte” con il trekking urbano sulle tracce di Pietro Barbalonga

Un viaggio tra storia, architettura rinascimentale e antiche tradizioni artigianali nel cuore di uno dei Borghi più belli d’Italia.

AIELLO CALABRO (CS) – Venerdì 30 Ottobre 2026, giornata dedicata al trekking urbano, alla riscoperta storico-artistica e al patrimonio artigianale calabrese, nell’ambito dell’iniziativa “Sentieri d’Arte”, organizzata dal Comune di Aiello Calabro e finanziata dalla Regione Calabria sul PAC (Piano Azione Coesione) – Avviso “Attività Culturali – Annualità 2025” con risorse POC 2014/2020 – Az. 6.8.3.

Il Programma della Giornata | Alle ore 10.00, raduno presso la Biblioteca Comunale e partenza per la passeggiata nel centro storico di Aiello Calabro, tra I Borghi più belli d’Italia. I partecipanti saranno guidati lungo i vicoli dalla guida AIGAE Francesco La Carbonara e da Bruno Pino, cronista della memoria locale. Il percorso sarà focalizzato sulle testimonianze architettoniche e scultoree lasciate dal maestro messinese Pietro Barbalonga, scalpellino, scultore e architetto di rilievo attivo nel passaggio tra Rinascimento e Tardo Manierismo. Alle ore 12, al termine del percorso storico-artistico, nei locali del Museo comunale di via Valle, si terrà un laboratorio didattico sulla seta, curato dal Museo della Seta e dall’Associazione Erbanetta 3.0 di Mendicino, con la partecipazione dell’Istituto Comprensivo Statale IC Amantea Campora S. Giovanni – Aiello Calabro.

Pietro Barbalonga e le opere ad Aiello Calabro | Per il quarto centenario della morte di Pietro Barbalonga, avvenuta ad Aiello il 23 aprile 1626, nei mesi scorsi sono state organizzate diverse iniziative culturali curate dallo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino: una mostra ospitata prima ad Aiello e poi a Cosenza presso l’Archivio di Stato, convegni e seminari (ad Aiello, Paola, Scigliano, Cosenza) per approfondire la vita di Barbalonga e soprattutto la sua attività che ha segnato in modo indelebile il patrimonio artistico della Calabria tirrenica e in particolare del feudo di Aiello, dove si stabilì stabilmente alla fine del Cinquecento, dove si sposò e dove aprì una bottega artistica specializzata nella decorazione architettonica in pietra.

Tra le sue opere principali ad Aiello Calabro si possono enumerare: il Complesso Monumentale di Santa Maria delle Grazie e la Cappella Cybo, un capolavoro assoluto, con il prospetto esterno e l’altare marmoreo, commissionata nel 1596 dal governatore Alfonso Cybo. L’opera è un unicum in Calabria per l’uso raffinato dei marmi locali — il prezioso Serpentino nero e verde estratto dalle cave di Laghitello — abbinati al marmo bianco di Carrara, impreziositi da mascheroni antropomorfi (“facce urlanti”), erme e cherubini di sapore michelangiolesco; il Palazzo Giannuzzi conosciuto come Cybo Malaspina, acquistato dai Giannuzzi nel 1589, arricchito da Barbalonga tra il 1603 e il 1607 con una fastosa decorazione lapidea manierista sulla facciata principale, che domina la piazza aiellese. Il prospetto è caratterizzato da un portale bugnato ad arco con colonne dorico-tuscaniche, un balcone balaustrato sostenuto da mensole con mascheroni barbuti e raffinate cornici marcapiano. All’interno si conservano nicchie con conchiglie e protomi muliebri che riprendono il linguaggio della facciata. E ancora; il Monastero di Santa Chiara (non più esistente), fondato anche grazie all’impulso del vescovo Tommaso Calvo, la cui edificazione fu progettata e diretta da Barbalonga a partire dal 1607 in seguito agli accordi con l’Università e la cittadinanza locale; la Cappella Giannuzzi (dapprima all’interno della Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore e poi rimontata in San Giuliano), commissionata da Marc’Antonio Giannuzzi nel 1601, la cui struttura ad archi e cantonali lapidei testimonia l’intensa attività progettuale dello scultore nel tessuto ecclesiastico aiellese.

Pietro il messanense, dunque, vi aspetta ad Aiello per una passeggiata tra arte, storia e memoria.

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