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Progetto “Casa funeraria” di Aiello. Come potrebbe essere l’ex Convento degli Osservanti, ricostruito

 

L’ex Convento immaginato dalla IA, come potrebbe essere

Tra rigenerazione urbana, rispetto storico e le potenzialità della tecnologia, ridisegniamo il futuro di un luogo simbolo della nostra comunità, liberandolo finalmente dalle brutture del passato.

L’architettura e la storia locale non sono elementi statici da contemplare passivamente; sono organismi vivi che richiedono cura, visione e, talvolta, un pizzico di sana immaginazione.

L’ex Convento degli Osservanti di Aiello Calabro rappresenta uno dei cuori pulsanti della nostra memoria storica e artistica. Custode della splendida Cappella Cybo-Malaspina – autentico gioiello e testimonianza del Rinascimento calabrese risalente al 1597 – questo complesso ha subito nei decenni passati profonde ferite. Tra queste, spicca la parziale demolizione delle sue strutture originarie (le celle dei monaci a sinistra e il chiostro), avvenuta negli anni ’60, che ha compromesso l’armonia d’insieme di un’area così sacra e significativa.

Una visione per la futura Camera Mortuaria

Oggi si discute della futura realizzazione di una Camera mortuaria comunale. Questa imminente trasformazione non deve essere vista come un mero intervento burocratico o funzionale, ma rappresenta un’occasione imperdibile per avviare una vera e propria operazione di ricostruzione storica e ricucitura urbana.

La proposta che vogliamo lanciare è semplice quanto ambiziosa: recuperare la parte demolita del vecchio convento, ricostruendo e unendo i due locali attualmente esistenti (la casa mortuaria e l’ex casa del custode). L’idea è quella di ridare forma e dignità ai volumi andati perduti, integrando il nuovo intervento nel totale rispetto dei canoni architettonici originari del complesso.

Provando a dialogare con le moderne tecnologie di intelligenza artificiale per dare un volto grafico a questa idea, emerge una suggestione visiva straordinaria: un ritorno alla pietra, alla simmetria e alla spiritualità che quel luogo merita. La tecnologia può aiutarci a sognare e progettare, ma la determinazione della nostra comunità deve fare il resto.

Liberare la bellezza: la rimozione della cabina e dei tralicci Enel

Un restauro architettonico, tuttavia, non può dirsi completo se non si cura il contesto visivo e paesaggistico in cui è inserito. Da troppi anni, la prospettiva dell’antico monumento è deturpata dalla presenza ingombrante di una cabina elettrica dell’Enel, accompagnata da tralicci e da un groviglio aereo di cavi che ne imbruttiscono la facciata.

È tempo che si facciano decise e formali pressioni su Enel per interrare i cavi e rimuovere definitivamente la cabina. Parliamo di un monumento storico-artistico vincolato ed emerito: non è tollerabile che continui a essere sacrificato sull’altare di vecchie logiche infrastrutturali. Restituire decoro visivo alla facciata dell’ex Convento è un dovere morale verso la nostra storia e verso i turisti e appassionati che vengono a visitarlo.

Un invito al confronto

Questa proposta vuole essere uno stimolo, una traccia di riflessione per i cittadini, per gli amministratori locali e per tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio di Aiello Calabro.

Come immaginate il futuro dell’ex Convento degli Osservanti? Siete d’accordo con un recupero che rispetti la volumetria storica o preferite un approccio diverso?

Lasciate un commento qui sotto per farci sapere cosa ne pensate!

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