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Aiello Calabro. San Geniale 2026, il programma della festa religiosa e civile

 

La comunità di Aiello Calabro si appresta a vivere il suo momento identitario più forte: la festa del Santo Patrono, San Geniale Martire, che culminerà domenica 3 maggio 2026. Un appuntamento che non è solo una ricorrenza religiosa, ma un vero e proprio “ritorno alle origini” per un paese che custodisce con orgoglio le spoglie di uno dei 24 “corpi santi” presenti in Calabria.

Una Storia che dura dal 1668
Come documentato nelle ricerche storiche, il culto di San Geniale ad Aiello ha radici profonde. Il martire, un giovane testimone della fede ucciso sotto le persecuzioni di Diocleziano (III secolo), giunse ad Aiello il 26 luglio 1667 grazie all’intercessione della famiglia Cybo. Tuttavia, fu la prima domenica di maggio del 1668 che il Vicario Generale di Tropea, verificati i sigilli della cassetta contenente le reliquie e l’ampolla del sangue, lo proclamò ufficialmente Patrono. Da allora, ogni prima domenica di maggio, Aiello rinnova questo legame indissolubile.

Il Programma Religioso: Il Rito del Cero e delle Chiavi
Le celebrazioni – secondo il programma reso noto dal parroco sac. don Jean Paul Mavungu – entreranno nel vivo con il Novenario (dal 24 aprile al 2 maggio) presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Il cuore della festa sarà domenica 3 maggio:

Ore 11:00 (Piazza Plebiscito): Solenne Celebrazione Eucaristica durante la quale il Sindaco, Luca Lepore, rinnoverà il rito dell’offerta del cero votivo e delle chiavi urbiche. Si tratta di un gesto che affonda le radici nel 1783, quando la comunità invocò la protezione del Santo contro il terribile terremoto che colpì la Calabria.

A seguire: La processione per le vie del paese. La pregevole statua lignea settecentesca, che custodisce alla base le reliquie del Santo, attraverserà i quartieri storici accompagnata dai fedeli e dalle note della Banda Musicale “M. Aloe” di Amantea.

Tradizioni e Folklore: I Damaschi e i “Palloni”
Il percorso processionale sarà impreziosito dall’esposizione dei Damaschi dai balconi, un omaggio visivo di rara bellezza che colora il centro storico. Ma l’attesa è tutta per il tradizionale volo dei palloni (piccole mongolfiere di carta realizzate artigianalmente), curato dalla Pro Loco, un gesto simbolico di devozione che si alza nel cielo limpido di maggio.

I Festeggiamenti Civili
Dopo la Messa di Ringraziamento delle ore 17:00, la festa si sposterà in Piazza Santa Maria (dalle ore 18:30) per il programma civile:

Gastronomia e Artigianato: Stand dedicati ai prodotti tipici locali e all’artigianato d’eccellenza.

Musica: Il concerto della Sway Band e il gran finale con lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

La festa di San Geniale rimane un punto di riferimento per l’intero comprensorio del Basso Tirreno Cosentino, una testimonianza di come la memoria storica, difesa e divulgata attraverso studi e documenti, possa ancora oggi unire una comunità sotto il segno della propria identità.

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