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Brigata Catanzaro e Grande Guerra: intenso e partecipato dibattito ad Aiello Calabro



==> Album foto <==
di Luca Lepore, Gisa Guidoccio, Lauretta Pagnotta

P.s. C'è anche il video integrale dell'incontro, ma troppo pesante. Pertanto, rimandiamo la pubblicazione a quando ne avremo l'opportunità.

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Brigata Catanzaro e Grande Guerra: intenso e partecipato dibattito ad Aiello


Teatro e ambiente che non ti aspetti, pubblico numeroso, interessato e attento all’argomento, con persone arrivate anche dai centri vicini. Il progetto dell’Icsaic sul centenario della Grande Guerra e sulla vicenda dell’eroica Brigata Catanzaro sostenuto dalla Regione Calabria venerdì 24 agosto ha fatto tappa ad Aiello Calabro, grazie alla Amministrazione comunale che ha curato l’evento. Relatori Pantaleone Sergi, Vittorio Cappelli e Giuseppe Ferraro, coordinatore Bruno Pino che ha parlato anche dei caduti aiellesi, il dibattito si è svolto nello splendido Teatro comunale. Dopo l’intervento dell’assessore Lucia Baldini, che ha salutato i presenti anche a nome del sindaco Franco Iacucci e le relazioni programmate, si è sviluppato un intenso dibattito che ha visto coinvolti molti presenti, tra cui Ferruccio Policicchio della Deputazione di Storia Patria e la dirigente scolastica Caterina Policicchio.Le foto di Luca Lepore e Lauretta Pagnotta (grazie a Gisa Guidoccio per le foto in diretta), illustrano momenti della manifestazione.

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La storia dell’eroica Brigata Catanzaro: se ne parlerà ad Aiello il 24 agosto

di BRUNO PINO
La Brigata Catanzaro,  con i suoi reggimenti, 141° e 142°, per lo più composta da soldati meridionali e calabresi in particolare, fu certamente una delle protagoniste del primo conflitto mondiale. La sua è una storia di grandi imprese e di fatti eroici, ma anche di episodi come l’ammutinamento di metà luglio del 1917, cagionato dalle estreme condizioni di continua trincea a cui furono sottoposti per lungo tempo i militi dai loro generali, episodio a cui seguì la fucilazione di diversi soldati. Della Prima Guerra Mondiale, per la quale la Calabria sacrificò oltre 20 mila morti su un totale di quasi 700 mila vittime, delle decimazioni della brigata, ma anche delle altre vicende della “Catanzaro” che ottenne anche due medaglie al valor militare (oro alla bandiera per il 141° e argento per il 142° per il comportamento valoroso che i soldati avevano tenuto tra il luglio 1915 e l’agosto 1916, per aver, per esempio, riconquistato monte Mosciagh, con le sole baionette contro il cannone, si parlerà ad Aiello Calabro il 24 agosto prossimo (piazza del Popolo, ore 18). Saranno presenti gli storici dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic): Pantaleone Sergi, attuale presidente Icsaic, oltre che storico e giornalista, Vittorio Cappelli, direttore dell’Istituto e già docente di storia contemporanea all’Unical, e Giuseppe Ferraro, ricercatore e membro della commissione scientifica del detto istituto. L’incontro, coordinato dal giornalista Bruno Pino, sarà aperto dai saluti del sindaco del comune, Franco Iacucci.
L’iniziativa, alla quale sono stati invitati alunni, genitori e docenti delle scuole locali dell’Istituto Comprensivo “Campora-Aiello“, e tutti i cittadini, è un progetto (CUP J29I17000170002) a cura dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, in collaborazione con Regione Calabria – Assessorato alla Cultura. Un progetto nato in occasione della ricorrenza del primo centenario della seconda decimazione, che si compì in seguito alla rivolta dei fanti della Catanzaro, avvenuta in Santa Maria La Longa (Udine) tra 15 e 16 luglio 1917 che intende “lasciare a tutti i calabresi e a coloro i quali desiderano approfondire, uno strumento di conoscenza e di memoria per un frammento di storia nazionale a lungo dimenticato“, con l’obiettivo didattico, come aveva sottolineato il presidente Mario Oliverio, nel corso della presentazione del progetto, di “avvicinare alla storia contemporanea le giovani generazioni“.
Il rendez-vous storico-culturale in programma ad Aiello Calabro – hanno tenuto a sottolineare gli organizzatori – “sarà l’occasione non solo per approfondire la storia della brigata, ma anche per accennare brevemente ai Caduti del luogo nel corso della Grande Guerra“.

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