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Il veleno della mafia. Anteprima nazionale a Reggio Calabria, tra gli organizzatori il Comitato civico Natale De Grazia di Amantea




AMANTEA, Cs - Il comitato De Grazia di Amantea insieme a Legambiente Reggio Calabria e con l’adesione di varie associazioni per l’ambiente e la legalità sono i promotori della proiezione in anteprima nazionale del docufilm “Il veleno della mafia e la legge europea del silenzio”, già andato in onda nelle scorse settimane sul canale francese Arte (non più disponibile online). L'iniziativa - che si svolge questo pomeriggio (12 dicembre 2017) a Reggio Calabria presso il Cineteatro Metropolitano del Dopolavoro Ferroviario alle 17.30 - è dedicata al capitano Natale De Grazia del quale ricorre l'anniversario della morte avvenuta nel 1995, mentre stava indagando sulle cosiddette navi dei veleni. Una morte quella dell'ufficiale non naturale, ma dovuta a cause tossiche come hanno accertato le inchieste della commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Il film documentario d’inchiesta di Christian Gramstadt e Sandro Mattioli è stato realizzato nel corso di diversi mesi tra la fine del 2016 e il 2017. Tratta delle ecomafie con riferimento al traffico illegale dei rifiuti, in particolare quelli radioattivi. «È un’inchiesta in cui, oltre ad analizzare i vari aspetti del fenomeno - spiegano Nicoletta Palladino, presidente di Legambiente Reggio Calabria, Gianfranco Posa del Comitato Civico Natale De Grazia di Amantea e Nuccio Barillà del direttivo Nazionale di Legambiente -, vengono raccontate vicende emblematiche, con riferimento alla Calabria e all’Europa. Da Crotone ad Amantea e la valle dell’Oliva, da San Luca ad Africo, da Casignana al porto di Gioia Tauro, con incursioni nelle città del litorale e nel cuore dell’Aspromonte, simbolo di "una terra molto bella ma impoverita dalla ndrangheta"».
Nel docufilm sono state raccolte testimonianze di giornalisti, ambientalisti, magistrati (Da Cafiero De Raho a Gratteri, da Lombardo a D’Alessio, da Di Palma a Neri), pubblici funzionari (come i responsabili della gendarmeria francese e della polizia tedesca), operatori e osservatori del settore e, soprattutto, cittadini di territori “avvelenati”.
Il docufilm andrà in onda nel gennaio 2018 anche sulla prima rete tedesca.
Il servizio di RaiTre Calabria sul docufilm (dal minuto 3.20 al minuto 4.45)

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