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Inaugurato il castello di Savuto. Ora sono due le fortezze restaurate nel comune di Cleto che turisti e cultori delle architetture militari possono visitare






CLETO - Con la riconsegna alla comunità locale ed alla Calabria tutta del castello angioino ubicato nella frazione di Savuto, il piccolo paese di Cleto può vantare, ora, due importanti architetture militari nel proprio territorio. Oltre al maniero normanno che svetta su Pietramala, restaurato nel 2010, quest’anno scelto a rappresentare la Calabria per la giornata nazionale dei Castelli, anche quello di Savuto, che sta a sentinella della vallata attraversata dall’omonimo fiume, è stato oggetto di un intervento che lo ha riportato, sebbene ancora non completamente, alle antiche sembianze.
È nella seconda parte del XIII secolo che a Sabucum il re di Napoli decise di far costruire un nuovo castello, “nel momento in cui le truppe aragonesi della Sicilia - scrive Armando Orlando ne “Le Terre di Temesa” appena edito - progettano l’invasione della Calabria”.
“L’edificio - continua nella descrizione Orlando - sorge sulla sponda settentrionale del fiume, e si pone a guardia delle vie di comunicazione che dal mare salgono verso l’interno; vie già percorse dai Saraceni che erano andati ad assalire Martirano”.
Alla cerimonia di inaugurazione di questi primi giorni di agosto, sono intervenuti in tanti. Una festa di popolo, con numerose presenze di amministratori e politici regionali e locali. Con forbice in mano, al taglio del nastro tricolore, c’era il sindaco Giuseppe Longo, il presidente della regione Mario Oliverio e della Provincia di Cosenza Franco Iacucci.
Il primo cittadino, comprensibilmente soddisfatto per aver portato a termine una importante opera pubblica, ha ringraziato tutti quelli che hanno contribuito alla buona riuscita dell’inaugurazione ed espresso gratitudine alla regione Calabria che aveva messo a disposizione le risorse finanziarie nell’ambito dei Pisl.
Filice, vice sindaco e assessore alla cultura, nel suo intervento ha parlato dell’importanza di promuovere i beni culturali e la cultura e della necessità di tutelare il patrimonio. In questo anno dedicato agli antichi borghi, ha detto, la riconsegna del castello assume un particolare significato per lo sviluppo delle comunità locali. 
Per gli amministratori di Cleto, dunque, è stato ribadito più volte, la tutela del patrimonio è fondamentale perché produce ricchezza. In questa direzione va l’intervento ristrutturativo-conservativo della fortezza di Savuto, diventata in passato ricovero di animali, ed ora sottratta al degrado e restituita alla storia ed alla fruizione dei cittadini delle generazioni future.
”Bisogna partire da qui, da esempi come questo - sono le parole del presidente Oliverio interveuto alla cerimonia - per costruire uno sviluppo sostenibile della nostra regione e per recuperare ritardi che abbiamo accumulato nel corso di decenni”.
Oliverio ha anche accennato al progetto per la realizzazione di un collegamento tra Cleto e lo svincolo di San Mango che permetterebbe a tutto il comprensorio di accedere più velocemente all’autostrada del Mediterraneo, con tutte le positive conseguenze che comporterebbe.





Commenti

  1. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=267332417005126&id=1499381054112259 agosto 2017 alle ore 15:09

    AVVISO
    L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA CHE IL CASTELLO DI SAVUTO È APERTO AL PUBBLICO ED È VISITABILE
    DA LUNEDÌ A VENERDÌ DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 12.00 . ALL'INTERNO MANIERO DUE DIPENDENTI COMUNALI PROVVEDERANNO ALLA MANUTENZIONE E SARANNO A DISPOSIZIONE DEI VISITATORI

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