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Viva il teatro comunale!... ma non dimentichiamoci della Cappella Cybo, vero fiore all'occhiello della cittadina




AIELLO CALABRO (Cs) - Veniamo subito al punto: che il teatro comunale sia finito e collaudato, e che il prossimo sabato 15 ottobre sarà inaugurato, è un fatto importante. Anche la struttura, che non abbiamo ancora potuto vedere arredata, ma che immaginiamo dalle foto della locandina, sarà  certamente elegante e accogliente. Speriamo anche che in futuro, anzi da subito, diventi luogo di cultura, di aggregazione sociale. Che da subito possa accogliere rassegne teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri, dibattiti, presentazioni di libri, e tante altre cose belle.
“L'apertura del teatro Comunale – leggiamo dalla delibera 94 del 7 ottobre u.s., pubblicata oggi (12 ottobre 2016) - rappresenta un importante traguardo raggiunto da questa Amministrazione Comunale, in grado di dare prestigio all'intera comunità Aiellese e costituire un importante luogo di promozione culturale, di scambi fra culture e storie diverse, di agevolazione dei processi di comunicazione e di socializzazione”. Dunque, viva il teatro comunale!
Tuttavia, respingendo possibili accuse di benaltrismo, vorremmo richiamare le autorità politiche ed amministrative locali ad una maggiore sensibilità per uno dei più importanti monumenti della nostra cittadina. 

Parliamo della Cappella Cybo Malaspina, che al suo interno custodisce la statua della Nostra Madonna delle Grazie. La Cappella, così ben descritta di recente dallo storico dell'arte Gianfrancesco Solferino, è "Un unicum per tutta la Regione, una perla preziosa da conoscere, da restaurare, da valorizzare". Uno scritto (1), quello di Solferino, proprio di ottobre 2014, che è "Un altro tentativo per riaccendere i riflettori su una realtà monumentale della nostra Regione ormai in stato di totale fatiscenza. Ciò con la speranza che si risvegli negli organi preposti alla tutela e nella Regione Calabria anche attraverso il web un rinnovato interesse verso la conservazione di questo ingente patrimonio".
Il luogo di culto – posto all'interno del complesso ex conventuale degli Osservanti, ristrutturato a fine anni '90, ma non finito (il sottotetto e altre parti sono rimaste da fare) – è sottoposto all'usura dell'umidità perché presenta un muro esterno poco isolato dagli agenti atmosferici. Nè è prova la caduta qualche mese fa dell'intonaco del soffitto, e il deterioramento della pittura delle pareti.

Le foto che pubblichiamo (e che ci danno non poca pena), sono state scattate domenica 9 ottobre pomeriggio, ma già da alcuni mesi la statua della Madonna delle Grazie, di solito posta sulla sinistra della Cappella, ha dovuto essere spostata sul lato destro per non essere rovinata dalla caduta di calcinacci.
Alla politica locale, al fine, nel congratularci per aver portato a termine una opera pubblica che darà impulso alle attività culturali del paese, sebbene sempre più spopolato (ma è colpa dei tempi non facili per i piccoli centri), e dai cui si è ricominciato ad emigrare, soprattutto i giovani, vogliamo rivolgere l'invito a impegnarsi di più per il vero fiore all'occhiello di Aiello. E siamo fiduciosi che l'appello verrà apprezzato, e che vi si darà certamente seguito.

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