Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...
Ma perche' cambiarla..,qualcuno ha dovuto prendere la decisione...ci deve essere una raggione
RispondiEliminaChi ha commissionato questo pseudonimo restauro deve assumersi pienamente la propria responsabilità ed esprimere le ragioni che hanno indotto lo stravolgimento della statua non è possibile incidere in maniera definita su una statua di notevole importanza per la comunità Aiellese i restauri devono essere eseguiti rispettando l immagine originale tutti i più grandi restauri vengano eseguiti seguendo queste linee eppur vero che La statua è solo un immagine religiosa fonte di culto ma è fuori ogni ragionevole dubbio che ogni intervento incisivo deve essere fatto con la massima responsabilità e sopratutto con la supervisione di una commissione che segue l iter del restauro
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