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Futura discarica di Giani. Il No di Alleanza di Progresso per Aiello

AIELLO CALABRO - Desta sempre più preoccupazione la realizzazione della discarica prevista in località Giani, una discarica di circa 400 mila mc nel comune di Lago, poco distante dalla frazione di Terrati, e ad un tiro di schioppo dalla vicina cittadina di Aiello Calabro.
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale la questione, da tempo al centro dell’attenzione di associazioni ambientaliste e comitati civici locali, è stata pure sollevata da Alleanza di Progresso per Aiello.
«Ci siamo fatti  portavoce di questo clima di forte angoscia che attraversa i nostri concittadini – riferiscono i consiglieri di minoranza Bruni e Naccarato insieme ad altri dirigenti del movimento politico - giustificato dal fatto che ormai è chiaro tra la comunità scientifica che la presenza di una discarica aumenterebbe i fattori di rischio per la salute, chiedendo al primo cittadino di lavorare insieme affinché la discarica non si faccia. Siamo sempre più convinti del fatto che in un territorio già violentato dal punto di vista ambientale, balzato più volte alla cronaca nazionale per la questione della vallata dell’Oliva, la presenza di una discarica peggiorerebbe una situazione già precaria per la salute delle popolazioni residenti».
Alle richieste avanzate da AdP, il sindaco Iacucci ha detto che avrebbe approfondito la situazione. Una risposta quella del primo cittadino che ha però lasciato insoddisfatti i consiglieri di opposizione.
«Non è accettabile che, dal momento che la discarica territorialmente è vicinissima al nostro comune, dopo due anni di dibattiti sulla vicenda – sostiene in una nota AdP -, il Sindaco di Aiello Calabro non si sia ancora documentato, verificando in maniera oculata se la presenza della discarica potesse costituire un pericolo per la salute dei propri concittadini. Per l’ennesima volta questa amministrazione dimostra di avere una scarsa considerazione dei temi che riguardano l’ambiente e la sua tutela e di conseguenza della salute dei cittadini».
«Ci auguriamo – è scritto nella parte finale del documento - che le altre forze, insieme alle associazioni, cui va il nostro plauso incondizionato per il lavoro che stanno facendo, ed ai cittadini si adoperino per evitare che il nostro territorio subisca l’ennesima violenza».

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