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Vola, Amantea, stasera al Campus Temesa


Poesia di Franco Pedatella per l’inaugurazione del Campus Temesa ad Amantea.

Vola, Amantea, stasera al Campus Temesa,
vola, ché le radici in te  rivivono
dell’arte che diè fama alle tue sponde,
ai boschi di Calabria, ai monti, al mare.

Il tuo Teatro allestito è pronto
a dare voce a odierna riedizione
della vetusta fabula Atellana
e dell’<> oraziano.

Pronto a contaminarsi è con lo spirito
che dalla sponda ellenica qui giunse
e già il piè muove la novella Nosside
tra le tue belle vergini che incedono

stupenda al suon la voce modulando
d’antica cetra e di violin moderno,
sposando novità a tradizione
in unità che grande fa eccellenza.

Al primo assaggio vibrano stasera
le note dell’orchestra che a Cosenza
forma il Conservatorio Musicale
e manda in giro a côrre gloria e fama.

Le vibrazioni impresse a corde docili,
che dita or toccandole accarezzano,
or pizzicando dolce suono modulano,
sotto la volta ampia onde effondono

di un mare or tempestoso or calmo e quieto.
Quel violoncello come prima voce
suonato par Tersicore che danza
e in coro muove note che per Locri

passando il monte saltano  e qui giungono.
Talor si sente quinci appena il basso
mentre di là il violino alto vola,
talaltra il basso il suono accentua e caccia

all’angolo il dolcissimo violino,
ma l’uno e l’altro fanno sinfonia
e qual delfin sull’onde il suono scivola
e poi si ferma e poi riprende il volo

in un variar di note che s’intrecciano,
l’una con l’altra ratte si rincorrono
e s’avvicendan ma giammai si scontrano
ché insieme fanno dolce melodia.

Poi d’improvviso un tuono esplode e intorno
bianche leggere nuvole s’accolgono
coi lembi a smerlo a mano a man sfumati
a far di nubi un ciel che note modula.

Il direttore par Nettuno all’opra:
con mano ferma il mar di suoni modula,
agita e acquieta e a fin prefisso adduce
per farne un bel concerto musicale.

L’una sull’altra rotolan le note
come del mare l’onde se s’increspa,
da lieve vento accarezzato e mosso
al riso degli sguardi dalla spiaggia.

Scoppia alla fine l’esplosion dell’onde,
che al modo di destriero si sollevano
a cavalcar se stesse e si rimescolano
nell’ultimo guizzar di creste e spruzzi.

Trae gli auspici dall’evento il sindaco
e buona sorte augura al Teatro
con lui l’assessore comunale.
Fagli eco l’assessore all’istruzione

della Provincia, qui per l’occasione,
che sottolinea esser la struttura
luogo di arricchimento culturale
per la città e tutto il circondario

che qui a fruir verrà ed a creare.
Il direttore del Conservatorio
esulta per la prova di valore
che han dato a piene mani gli orchestrali,

mentre dalla platea con entusiasmo
si leva appassionato lungo applauso
degli uditori in piedi e affascinati,
che numerosi sono intervenuti.

Franco Pedatella - Amantea, 28 novembre 2012

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