Passa ai contenuti principali

I misteriosi resti di monte Santa Lucerna. Domenica 5 giugno una escursione storico-naturalistica organizzata dall'Istituto Studi Storici di Cosenza e Sigea Calabria

Clicca sull'immagine per ingrandire
L’Istituto per gli Studi Storici di Cosenza e la SIGEA Calabria, per domenica 5 giugno 2011, Organizzano l’escursione storico-naturalistica con tema: "I misteriosi resti di Monte Santa Lucerna".
Qui di seguito, il programma della giornata.
Ore 9:00 – appuntamento sulla ex ss 278 all’inizio dell’abitato di Potame provenendo da Cosenza. Si raccomanda la massima puntualità poiché in caso di ritardo la zona non è coperta dalla rete telefonica;
Ore 9:15 – Preparazione per la partenza. Parcheggiate le auto non necessarie nei pressi del campo sportivo e del ristorante, si parte per monte Santa Lucerna;
Ore 9:30 – Arrivo a Monte Santa Lucerna e inizio dell’escursione;
Ore 13:00 – Ritorno a Potame e pranzo in un ristorante tipico.
L’escursione sarà curata dal presidente Gioacchino Lena e dal socio Gaetano Osso, per la parte geologico-naturalistica, e dal socio Sergio Chiatto, per la parte storica. È prevista la partecipazione della dott.ssa Rossella Agostino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.
NB: avendo necessità di prenotare il ristorante, si prega di far pervenire le adesioni al più presto possibile e comunque non oltre giovedì 2 giugno. Il costo del pranzo è compreso tra 15 e 20 euro, a seconda dei partecipanti e comprende: antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, bevande e caffè.
Cosa portare: abbigliamento e scarpe adeguate per l’escursione, acqua, protezione dagli agenti atmosferici.
Info: Gaetano Osso email n.osso@virgilio.it

Commenti

  1. Leggende longobarde su S. Lucerna30 maggio 2011 alle ore 15:11

    Qui di seguito, invece, alcune leggende che si riferiscono al monte.

    GRIMALDI LEGGENDE LONGOBARDE*
    Di Questa nostra origine longobarda ancora oggi rivivono due leggende nel cui contesto, accanto agli elementi fantastici, s'assommano aspetti reali che ne caratterizzano la derivazione storica. Esse cullarono e ruppero i sonni della nostra fanciullezza suscitando grande interesse e, parimenti, timori e paure, quando nelle sere d'inverno, accanto al fuoco, gli occhi rivolti verso il camino o sulla porta si aspettava che spuntasse la chioccia con i sette pulcini d'oro o la strega sulla scopa, mentre il nonno, mentre il nonno... nelle viscere di S. Lucerna sono custoditi immensi tesori, depositatevi da una regina, padrona e signora delle fu antichissime e doviziose città di Alba-Longa, di Tirirocca e Serralonga e, a guardia di essi, sta un enorme serpente dall'alito asfissiante con doppia filiera di acutissimi denti e dalla coda biforcuta e tagliente amo' di rasoio, raggomitolato tra le sue formidabili spire al di sopra dei grandi vassoi di argento che contengono oro e pietre preziose. Allo scoccar della mezzanotte dal principio d'ogni plenilunio, sul Pizzone, dalle profondità della montagna, balza un gallo dalle penne d'argento, dai piedi e dalla cresta d'oro, con gli occhi di grossi zaffiri, che canta tre volte e subito sparisce, per dar posto ad una chioccia con sette pulcini, tempestati tutti di oro e di brillanti che, per pochi minuti, razzolano ed indi spariscono anch'essi. Al fortunato che cattura il gallo, la chioccia ed i pulcini, si spalanca dinanzi ai piedi il nascondiglio degli ambiti tesori, e ne sarà assolutamente padrone, allorquando avrà sostenuto e vinto un impari lotta con il mostruoso serpente." (Luigi Silvagni - Cronaca di Calabria) E' l'ora delle streghe: Nelle notti di plenilunio esse s'aggirano, per poi fare concerto, sui noci che crescono nella zona Rupe o su quelli nelle vicinanze del vecchio mulino (e ancora esistente a "sajitta" (gora) del Ponte. Le donne stregate non resistono al loro richiamo. Una forza misteriosa le spinge sui posti del raduno per poi, a schiere, allontanarsi in cerca di bambini. Le finestre e le porte si sprangano, ma ciò non bastano in quanto esse hanno la possibilità di passare attraverso le toppe se sprovviste di "autamila", erba che racchiude la benefica virtù di tener lontane le streghe. Di giorno, i bambini non ancora battezzati, possono sostare all'ombra dei noci, solo se un ramo viene loro sistemato accanto, si da neutralizzare l'influsso malefico delle streghe. Quale il riscontro storico nelle due leggende? Nelle rappresentazioni scultoree longobarde è presente la chioccia con i sette pulcini che "simboleggia, secondo alcuni, i sette più importanti ducati del Regno longobardo, secondo altri è augurio di fecondità" (Mario Groppo e Sergio Neri - Spazio Aperto). Il bassorilievo è conservato nel Museo di Monza e fu donato dalla regina Teodolinda, nell'anno 663, durante l'assedio di Benevento ad opera dei Greci, dato l'esito incerto della battaglia, ne attribuì la causa alle superstizioni per cui "svelse dalle radici l'albero fantastico" (ibidem) e convinse la Duchessa Teodareda a consegnargli la vipera misteriosa, "della quale egli ne fece un vaso sacro". (ibidem) Il timore della guerra giocò un ruolo molto importante e convinse i Longobardi ad abbandonare le pratiche superstiziose ed ad abbracciare la religione cattolica, E per l'efficace zelo di Barbato e la pietà devota di Teodareda". (ibidem)
    * Da "Grimaldi 2000-giugno" Prof. Antonio Guerriero

    RispondiElimina

Posta un commento

Salve. Grazie per il commento.
Il curatore del Blog fa presente che non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori. I commenti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o contenenti dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy, verranno cancellati.

Post popolari nell'ultima settimana

Curiosità. Le reliquie di San Pacifico ad Aiello Calabro (Cs) e il documento di donazione

  Oggi è il 24 settembre e la Chiesa ricorda San Pacifico Martire. Ma quanti Santi o beati di nome Pacifico esistono? Nel martirologio cattolico ci sono diverse figure di rilievo che portano questo nome: San Pacifico da San Severino (al secolo Carlo Antonio Divini, 1653-1721), sacerdote francescano osservante, le cui memorie e festività liturgica ricorrono proprio il 24 settembre; Beato Pacifico Ramati da Cerano (†1482), francescano e celebre predicatore (celebrato il 4 giugno); Beato Pacifico (†1234), compagno di San Francesco d’Assisi (celebrato il 10 luglio); Beato Pacifico da Valencia (†1936), religioso cappuccino e martire (celebrato il 12 ottobre).Ad Aiello Calabro (Cs) esisteva una reliquia di San Pacifico, donata alla famiglia Giannuzzi nel 1739. L’atto di donazione venne trovato e poi consegnato diversi anni fa, all’Archivio di Stato di Cosenza, dal prof. Rocco Liberti. Il cranio con due capelli era custodito nella cappella di S. Francesco di Paola, ad Aiello. Non è dato s...

Al via la seconda edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Racconto Breve intitolato ad Arturo Pucci

L’associazione “INSIEME PER… O.D.V.” di Amantea (CS) promuove la seconda edizione del premio letterario dedicato alla figura di Arturo Pucci, figura costante di impegno civile, autodidatta e appassionato di cultura. Amantea (CS) – È ufficialmente aperto il bando per la seconda edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Racconto Breve dedicato ad Arturo Pucci, promosso dall’associazione INSIEME PER… O.D.V. di Amantea. Il concorso nasce per ricordare Arturo Pucci, la cui vita è stata un punto di riferimento per l’impegno civile dell’associazione: un meridionale partito ed emigrato che ha mantenuto intatto il legame con le proprie radici. Proprio da questo vissuto di partenza e ritorno trae ispirazione il tema scelto per questa edizione: “PARTIRE PER RITORNARE”. Modalità di partecipazione e regolamento: La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età. È possibile concorrere con: Poesie: di lunghezza non superiore ai 60 versi. Racconti brevi: di massimo 7.000 caratteri (spazi incl...

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto