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Valle Oliva. Giovedì 3 febbraio riunione in Procura con i tecnici Arpacal e Ispra

Da Il Quotidiano della Calabria del 30.01.2011
AMANTEA - Giovedì prossimo, presso la procura della Repubblica, si terrà una riunione fra i tecnici dell’Ispra e quelli dell’Arpacal, per discutere della relazione finale sui carotaggi a Valle Oliva. Relazione da cui emerge come la radioattività rilevata nella cava di Aiello Calabro non sia dovuta a scorie, bensì ad un particolare tipo di roccia, che caratterizza la zona. Dunque niente fusti interrati o altro, ma solo una roccia che fa innalzare gli indici di radioattività rispetto ai valori normali. L’Arpacal quando, nel maggio del 2009, rilevò il dato anomalo parlò di “radionuclidi artificiali” il che fece allarmare gli inquirenti, che stavano investigando sul presunto smaltimento illecito di scorie nocive nella vallata del fiume Oliva. Vallata molto vicina al tratto di spiaggia amanteana dove venti anni fa si arenò la motonave Jolly Rosso, che si fermò vicino Coreca, lasciando i sospetti di un misterioso spiaggiamento, mai completamenti chiariti.
La vicinanza fra quella che è stata ribattezzata la “collina radioattiva” ed il punto dove si arenò la Jolly Rosso ha contribuito a far lievitare i dubbi sul carico trasportato dalla motonave e sul suo smaltimento. Per questo il procuratore Bruno Giordano, l’anno scorso ha disposto l’effettuazione dei carotaggi nell’intera area. Le trivellazioni sono andate avanti per due mesi in tutti i siti sospetti. Nel corso degli scavi sono stati individuate discariche abusive con picchi di arsenico e metalli pesanti, terreni che ora dovranno essere bonificati. Per quanto riguarda, invece, le emissioni radioattive, l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha stabilito che si tratta di radiazioni originate da un particolare tipo di roccia, ridimensionando così il problema, enfatizzato dalla dicitura utilizzata dall’Arpacal che, relazionando sulle prime misurazioni superficiali eseguite presso la cava di Aiello con i contatori Geiger, comunicò alla magistratura di aver individuato il “radionuclide artificiale” . Il procuratore Giordano ha convocato la riunione anche per chiarire alcune incongruenze fra quanto affermato dall’Arpacal e le conclusioni dell’Ispra. “Dati relativamente contrastanti” li ha definiti lo stesso Giordano, che vuole capire il perché di queste differenze.

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