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21 novembre: Festa dell’Albero 2010

Piantando tre alberi si può compensare la CO2 prodotta dal consumo annuo di elettricità di 3 persone. La Festa dell'Albero, giunta alla sua XVI edizione, coinvolgerà come sempre cittadini grandi e piccoli, scuole ed amministrazioni pubbliche: tutti insieme contro l'effetto serra, per città più verdi e respirabili. Il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Biodiversità e il 2011 Anno Internazionale delle Foreste.
Per questo, Legambiente ha affiancato ai classici temi del rispetto del verde e della lotta all’inquinamento, l’impegno per la conservazione dell’habitat e dell’ecosistema.
Per tutto il fine settimana, i ragazzi delle scuole, i cittadini e le amministrazioni pubbliche hanno dato vita a iniziative in tutta Italia dedicate alla piantumazione di alberi, per rendere i luoghi in cui viviamo più belli, verdi e respirabili. Un’azione concreta di lotta ai cambiamenti climatici e prevenzione del dissesto idrogeologico, - si legge in un comunicato - ma anche un’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza che il verde riveste nel mantenimento degli equilibri ambientali del Pianeta.
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Ad Aiello, l'ultima festa dell'albero si è tenuta presso l'Istituto Comprensivo (in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Corpo Forestale dello Stato) a marzo 2010.
Tuttavia, c'è da registrare, come abbiamo rilevato in altri post, che la disposizione di legge 113/1992, nota come legge Rutelli, che prevede la piantumazione di un alberello per ogni bambino nato, è ferma all'aprile 2003. Auspichiamo che nel corso della bella iniziativa che si svolgerà verosimilmente a marzo prossimo, si possa finalmente provvedere a mettere a dimora ogni albero per ogni bambino.
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LA STORIA DELLA FESTA DELL'ALBERO (tratta dal sito del Corpo Forestale dello Stato)
La "Festa dell’albero" è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell'albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.
Fin dai tempi più antichi all'Albero ed ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti; i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani.
Si può dire che i Romani, con le loro usanze ed i loro culti precorsero l'odierna festa degli alberi; questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell'epoca. Con l'esempio di pubbliche piantagioni si volle poi insinuare nel popolo l'importanza della coltivazione degli alberi, imitando peraltro in quest'aspetto le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali presso i quali erano già diffuse la pratica dell'albericoltura e dell'impianto di boschi.
Numerosi sono i documenti del passato che testimoniano quanto diffuso fosse l'impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti. La più grande festa silvana in epoca romana era la "Festa Lucaria" che cadeva il 19 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.
Numerosi erano inoltre i numi e i geni tutelari dei boschi e delle selve come Silvano che veniva rappresentato in procinto di collocare a dimora una piantina di cipresso.
In epoca moderna la necessità di educare la popolazione al rispetto ed all'amore degli alberi anche attraverso una celebrazione si concretizzò per la prima volta in alcuni stati del Nord America intorno alla seconda metà dell'Ottocento quando, in conseguenza di spaventose inondazioni, larga parte del territorio fu colpita da disastrosi disboscamenti. Per questo motivo, nel 1872, il Governatore dello Stato del Nebraska, Sterling Morton, pensò di dedicare un giorno all'anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere, così, anche il patrimonio forestale del proprio paese.
Quel giorno fu chiamato Arbor day e la sua risonanza giunse anche in Europa dove trovò molti estimatori che diffusero l'iniziativa.
In Italia la prima "Festa dell'albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa dallo statista Guido Baccelli, quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923, essa fu istituzionalizzata nell'art. 104 che recita: "E' istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e dell'Istruzione Pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi.
Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna.
La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto e provvedono localmente ad organizzare gli eventi celebrativi.
La "Festa degli Alberi", oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale.

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