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Manifesto politico di AdP sul nuovo governo cittadino. Per l'opposizione sarà "un futuro carico di incognite"

AIELLO CALABRO – Alleanza di Progresso per Aiello non va in vacanza e in questi giorni preferragostani firma un manifesto affisso in molti punti della cittadina in cui si evidenziano le riflessioni sui primi atti del governo Iacucci e sul futuro politico-amministrativo dei prossimi anni che definiscono «carico di incognite».
«È la stessa storia che si ripete ormai da quasi trenta anni di fila. Nulla di nuovo traspare e una buia continuità con il passato – scrivono nell’incipit - sembra prevalere».
«La cultura che si evidenzia dai primi atti amministrativi – fanno notare gli autori del documento - è quella di proporre ed assecondare finti processi di rinnovamento e di rappresentanza. Il nuovo (?) Sindaco ha rinnovato la giunta comunale con figure di nuovo conio distribuendo loro deleghe inequivocabilmente di scarsa valenza amministrativa e tenendosi per sé le deleghe al personale, all’urbanistica ed ai lavori pubblici. È una circostanza questa – spiegano - che ancora una volta viene imposta alla collettività ed alla sua maggioranza (muta, silenziosa e, forse, rassegnata) con arroganza e deprecabile indecenza almeno sotto il profilo etico-politico-istituzionale. Segno, questo, di quanta ipocrisia culturale è pervasa l’azione politica del nuovo governo del paese; della scarsa stima, circa le capacità gestionali che il Sindaco ha dei suoi stessi compagni di merenda e di maggioranza, dello scarso rispetto delle regole democratiche».
Non manca, nel manifesto pubblico, l’auspicio della minoranza consiliare, che il primo cittadino «rinunci alla concentrazione nelle proprie mani delle deleghe più importanti e dia significato, con fatti e non parole, alla volontà di coinvolgere e rendere partecipe tutti, in modo trasparente e democratico, nei processi di governo del territorio». Alleanza di Progresso, su tale questione, non cela però il suo pessimismo. Purtuttavia, spera che «i consiglieri di maggioranza eletti esprimano una loro valutazione politica anche in virtù di quella “sbandierata” autonomia di ruolo, di comportamento e di giudizio tanto conclamata nella recente campagna elettorale», e che «nel mare stagno della maggioranza qualcuno lanci il sasso dell’orgoglio, affinché le acque dell’omertà e dell’accondiscendenza vengano smosse a sostegno di una causa di libertà, di democrazia e di rispetto della dignità individuale».
Una serie di riflessioni e di speranze di una nuova stagione politica, quelle espresse da AdP nel documento, «nell’interesse di tutti ed in nome di un percorso di emancipazione politica e democratica e di una sana e libera convivenza civile».

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