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Celebrato il Corpus Domini. Sempre viva la tradizione degli altarini



AIELLO CALABRO – Il Corpus Domini, istituito ufficialmente nel 1264 da papa Urbano IV, con lo scopo di celebrare la vera presenza di Cristo nell’Eucarestia, per la chiesa è certamente la festa più importante. Come ha rimarcato il parroco di Santa Maria Maggiore, padre Jean Paul Bamba, nel corso della Messa solenne di domenica scorsa.

Un appuntamento fondamentale, per il percorso di fede e di testimonianza di ogni cristiano, anche per i 21 ragazzi i quali durante la funzione religiosa - partecipata da rappresentanti della nuova amministrazione comunale, ed animata dal coro musicale dei piccoli della vicina Serra d’Aiello - hanno ricevuto la Prima Comunione.

Le celebrazioni sono proseguite poi con la processione dell’Eucarestia (l’Ostia racchiusa in un prezioso Ostensorio) per tutto il Centro Storico, dove per tradizione si allestiscono, nei diversi quartieri, dei piccoli e graziosi altarini, addobbati con fiori, dai quali il sacerdote impartisce la benedizione eucaristica.

Altra usanza che si perpetua nel giorno del Corpus Domini, e che in paese ancora resiste al tempo, è l’esposizione dai balconi, per tutto il percorso della processione, di damaschi e coperte di seta che salutano il passaggio del Santissimo Sacramento.

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