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Amantea. Presentato il libro di Attilio Nicastro sulla stitichezza. Ospite e voce narrante l’attore Rocco Papaleo

AMANTEA – L’argomento, diciamolo subito, è particolare. Si è parlato di stipsi e di cacca, una parolina quest’ultima che la buona educazione ti insegna a non dire. Eppure, parlando con rispetto, è stata protagonista anche di opere dell’umano ingegno. Ci vengono in mente, per esempio, i vasetti di Piero Manzoni, o la canzone di Mina che canta “ma che bontà... ma che cos’è questa robina qua”, oppure quella di Caparezza “Cacca nello spazio” ecc.
Come è stato detto anche ironicamente nelle altre presentazioni ufficiali de “Il Dono negato” edito da Pellegrini, la lettura dell’ultimo libro di Attilio Nicastro – specialista in Proctologia che opera a Roma, ma calabrese di Aiello Calabro (Cs) - risulta certamente “stimolante”.
Non è un trattato medico, come dice lo stesso Autore, ma ci è sembrato piuttosto un dialogo in prosa tra il medico ed il lettore (stitico o meno che sia), scritto per divulgare, con stile asciutto, senza mezzi termini, un argomento di cui tanti soffrono e di cui nessuno parla. Il libro in questione, è anche, se vogliamo, una sorte di denuncia, oltre che dei diversi e molte volte inutili rimedi che la televisione propone come toccasana, anche delle diagnosi affrettate di medici che non considerano il paziente della sua interezza di corpo e psiche.
Lo scorso sabato sera, nella piccola e raccolta piazzetta Calavecchia, dopo Roma, Latina, Cosenza, e diversi passaggi su Televisioni e Radio nazionali, il pubblico di Amantea e dintorni ha assistito ad una serata davvero gradevole - condotta dalla giornalista Maria Corsetti – e condita dagli interventi di Francesco Volpe, Alfonso Lorelli, Filippo Vairo e dell’editore Walter Pellegrini. L’attore Rocco Papaleo, ospite della serata, ha avuto il compito di leggere e raccontare a beneficio di un nutrito e divertito uditorio casi e aneddoti di un mal di vivere per tante persone.

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