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Antonello Zaccaria: Denunciare che il mare è sporco? Sì, sono anch’io un irresponsabile

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato stampa di Antonello Zaccaria

AMANTEA - Vorrei intervenire in merito all’esplosiva polemica scoppiata tra Giunta amanteana e Amanteaonline. Sono in pratica d’accordo con quasi tutto quello che hai scritto, anche sui toni usati. Amantea è per me una persona molto cara, le voglio davvero bene e se si comporta male la rimbrotto duramente. Proprio come hai fatto tu. Siccome degli analisti nostrani non mi fido tanto, ho cercato sul web i giudizi che l’Unione Europea dà al nostro mare. Nell’Agenzia UE per l’Ambiente non ci dovrebbero essere carogne invidiose che tramano contro Amantea (tipo qualche paolano maligno), e neppure servitori di partito e di politicanti che devono mentire per contratto. Il link internet è il seguente:
www.eea.europa.eu/themes/water/mapviewers/bathing
Noi, Amantea, siamo “bandiera bianca”. Non nel senso che ci siamo arresi a tutto quanto di peggio accade, ma perchè siamo definiti come zona marittima in cui la balneazione è proibita (credo sia un consiglio, questo) per l’intera stagione. Bandiera bianca, dunque, dati riferiti al 2007.
Sul Quotidiano di oggi, 02 luglio ’08, il sindaco Francesco Tonnara dice che quelli dello staff di AoL fanno informazione improvvisando. Vabbè, forse s’improvviseranno scrittori, ma la macchinetta fotografica non improvvisa un bel niente: scatta, immortala un pezzo di mare sporco in una bella giornata di fine giugno, e quello è, punto. Giusto? Se non si ritiene veritiera la foto, si va da un perito, si va pure in Tribunale, e giudichiamo se c’è un fotomontaggio. Il sindaco dice che si dovrebbe essere più professionali: claro que sì, io c’ho pure provato diventare giornalista, ma poi ti capita che un dirigente di partito chiede al direttore di metterti da parte perché dai fastidio, oppure te ne vai perché dopo 6 ore giornaliere spese a confezionare un servizio, guadagni 6 euro per l’articolo. 180 euro al mese. Quindi, cara Giunta, diventare professionisti è un po’ difficilotto oggi, nella società attuale. Accontentatevi di chi, sul web, gratuitamente, offre agli amanteani cronaca e reportage caserecci. Oh, sia chiara una cosa: se diffamiamo o lediamo la dignità di qualcuno, per carità, querelate, subito! Una telefonata all’avvocato e si discute. Stefano Caruso, sempre secondo quanto riportato sul giornale, non avrebbe senso dell’equilibrio. Suo fratello sta per diventare medico, gli consiglierà sicuramente un luminare che lo aiuterà a non soffrire di vertigini. Dopodichè, consiglierà anche ai turisti che si son presi una dermatite o un’infezione intestinale per l’acqua “lorda” il miglior ospedale di zona, possibilmente dopo Praia a Mare e Tortora, magari a Lagonegro, in Calabria si sa come vanno le cose.
Il punto dell’articolo, però, su cui mi son parecchio risentito, è quello che narra del fatto che ogni sito d’informazione dovrebbe avere una direzione responsabile, che risponda di quello che scrive. Penso che Stefano, io, Rocco Sicoli su Amantealive, Marchese su Amantea.net (ragazzi, io parlo per me, chi si vuol dissociare lo faccia…) siamo pronti a rispondere di quello che scriviamo: pronti a rispondere a con la penna, con la macchina fotografica, con la videocamera, tramite avvocato difensore, siamo brave persone che rispettano la Costituzione che, a distanza di sessant’anni, garantisce ancora la libertà di espressione, mi pare ch’è l’art. 21. Per il resto, esiste lo strumento giuridico della querela, e oggi va molto di moda. I commercianti che si ritengono danneggiati, quelli lì che vogliono i turisti dentro i propri negozi tre mesi l’anno, querelino. Io, personalmente, dico loro che i turisti nei negozi ci entrano se stanno prima di tutto in salute (prendi che s’intossicano ingoiando benzina in mare, come cacchio fanno a venire a comprare?). Sennò siete sempre in tempo ad aprire una filiale del vostro shopping-point vicino l’ospedale a Paola, così, tra una puntura ed una flebo, ‘na camminata in giro se la possono permettere.
Tornando al serio, e lasciando il faceto, vi racconto brevemente la mia domenica scorsa a mare a Torremezzo. Scena memorabile: due delinquenti su moto d’acqua zigzagano intorno ad un signore impaurito che abbraccia il figlio coi braccioli a 10 bracciate in stile libero dalla riva, poi se ne scappano sghignazzando. Io che faccio? Non essendo giornalista pubblicista come Salvatore Muoio, faccio il cittadino: chiamo il 1530, Guardia Costiera, e racconto tutto. “Grazie della segnalazione, vediamo se abbiamo una vedetta in zona, ma oggi è una giornata difficile, mi creda, le passo Cetraro… - … risponde la segreteria telefonica della capitaneria di porto di Cetraro, siamo aperti dal lunedì al venerdì eccetera…”.
La morale della cronaca la devo raccontare o si capisce? La racconto. Sindaco Tonnara, sindaci di Belmonte, Longobardi, Fiumefreddo, Falconara ed esseesse18 percorrendo, fatevi sentire, battete i pugni sul tavolo, alzate la voce, protestate con tutta la carica civile che avete. Protestate ogni giorno che passa, non quando accadono le “tragedie”. A Loiero, ad Oliverio (quelli dalla salute di ferro che bevono, bevono acqua di mare e nulla gli succede) a Maroni, alla Prestigiacomo, FATE SENTIRE FORTE LA VOSTRA VOCE, che poi non dovrebbe essere altro che la voce di noi cittadini onesti, quelli che non vogliono vedere scarichi abusivi in mare e pirati che tranciano teste di nuotatori.
Salut, un abbraccio ai lettori tutti

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