Passa ai contenuti principali

Fondazione John Motta. Consegnate 150 borse di studio

Fonte Il Quotidiano della Calabria 7 giugno 08 (di Salvatore Muoio)


AMANTEA - Centodiciannove borse di studio ad altrettanti studenti calabresi meritevoli di essere sostenuti economicamente sono state consegnate ieri pomeriggio dalla Fondazione J. R. Mott, guidata dal presidente Mario Mirabelli e dal segretario generale Peter Caruso, arrivati all'Hotel La Principessa di Campora San Giovanni, direttamente dagli Stati Uniti.
La Fondazione è un espressione dell'amore verso la propria terra del defunto Giovanni Motta, nato nel 1909 a Serra d'Aiello ed emigrato con la famiglia negli Stati Uniti, quand'era ancora in tenera età. Le sue intuizioni e la sua intelligenza gli consentirono di fare fortuna oltreoceano. Tuttavia, nonostante le ricchezze accumulate, condusse sempre una vita semplice e morigerata, coltivando il sogno di tornare un giorno nella sua natia Calabria. Venne a mancare nel 1998, poco dopo avere creato la Fondazione. L'ammontare complessivo della somma resa disponibile per quest'anno, è pari a 150 mila dollari, che sono stati ripartiti tra i prescelti, con una variabile determinata dal punteggio acquisito dalla documentazione esaminata. La Fondazione, che ha a disposizione un patrimonio di 3 milioni di dollari e preleva le somme elargite dagli interessi bancari maturati annualmente dall'inizio dell'attività, ha distribuito finora 525 borse di studio, con un ammontare massimo di 10mila dollari per borsa. I 119 premiati sono stati selezionati tra le oltre 500 richieste e i requisiti principali per ricevere il sostegno economico sono i risultati accademici ottenuti, il bisogno concreto di un aiuto finanziario e l'impegno formale a usare questo sostegno per contribuire a contribuire allo sviluppo della regione Calabria. Il presidente Mario Mirabelli ha dichiarato che «considerato il successo e l'interesse riscontrato al programma di studio “l'inglese come seconda lingua”, il corso, già istituito lo scorso anno per decisione del consiglio direttivo della Fondazione, continuerà anche quest'anno». Per informazioni www.mottscholarship.org

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche. Appuntamento ad Aiello il 31 luglio

  Aiello Calabro (CS) – Le celebrazioni dedicate a Pietro Barbalonga — scalpellino, architetto e artista siciliano che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento operò in Calabria lasciando ad Aiello Calabro (da poco entrato nei “I Borghi più belli d’Italia”) un’impronta ancora oggi visibile nel patrimonio monumentale — ritornano ad Aiello per tracciare un primo consuntivo, dopo i diversi appuntamenti tenutisi in altri luoghi della regione (Paola, Cosenza, Scigliano). L’appuntamento è in programma per venerdì 31 luglio 2026, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito, con l’incontro pubblico dal titolo “I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche”. Dopo i saluti del Sindaco Luca Lepore e dell’Assessore alla Cultura Olga Terranova, interverranno il Can. Don Salvatore Fuscaldo, Direttore del Museo Diocesano di Cosenza, e Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle Giornate di studio e della mostra ...

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Il Cammino di Tarquinia. Comunicazioni del 22 luglio 2026

  IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...