Passa ai contenuti principali

1 e 2 luglio: la Festa della Madonna delle Grazie, tra storia e tradizione

AIELLO CALABRO – Il consueto appuntamento con la fede e con la tradizione arriva puntuale come ogni anno.
Le celebrazioni della festa dedicata alla Madonna delle Grazie – iniziate con il Novenario di preparazione lo scorso 23 giugno – sono attese dalle popolazioni del luogo e del circondario con un singolare sentimento devozionale. Per questa occasione, ritornano pure diversi emigrati che hanno ancora nel cuore un forte sentimento di attaccamento per la Vergine.
Nel segno della continuità il programma religioso e le iniziative civili. La sera del primo luglio però rimane la giornata più attesa, perché la statua della Madonna viene trasportata in paese da fuori le mura (rinnovando così l’antico desiderio degli Aiellesi di custodire la Madonna nella chiesa Matrice) e perché la processione che si svolge di notte è certamente la parte della festa più suggestiva e per certi versi più spettacolare per gli addobbi artistici del carro, per le luminarie che fanno da corona al vecchio castello e alla via pellegrina.
Il culto per la Madonna delle Grazie ad Aiello risale a diversi secoli fa, quando su richiesta di Francesco de Siscar, viceré di Calabria e Signore di Aiello e Petramala, viene concessa dal Papa Sisto IV licenza di edificare una chiesa dell’Ordine di San Francesco degli Osservanti, intitolata a santa Maria delle Grazie. La lettera papale, datata Roma 8 aprile 1472, ed inserita nel documento del notaio aiellese Giovanni Angelo Inserra, fu letta alla presenza dei frati, quindi si procedette alla designazione ed alla concessione, da parte del Siscar, del territorio dove costruire la chiesa. Più tardi, nel 1597, la chiesa si arricchisce per volere della famiglia Cybo, con la costruzione della bella Cappella gentilizia che fu rimontata nel 1735 – dopo l’abbandono del Convento vecchio - assieme alle parti architettoniche del convento nel luogo dove si trova adesso. Il trasporto su un carro di buoi delle parti architettoniche e dell’affresco raffigurante la Madonna dal vecchio al nuovo convento è riportato dalla legenda popolare come miracoloso. Si racconta infatti che un campo di grano irrimediabilmente rovinato dal passaggio del carro ricrebbe più alto e rigoglioso di prima.
Da segnalare, per quanto riguarda il programma religioso del 1 luglio, oltre alla imperdibile fiaccolata notturna, la veglia e la contemplazione della Vergine (alcuni osservano il digiuno e si ritirano in preghiera presso la chiesa del Convento). Per il 2 luglio invece, Sante Messe e processione per le vie del paese in mattinata; mentre nel pomeriggio, S. Rosario, Benedizione eucaristica e processione di accompagnamento della Madonna alla Cappella Cybo.

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche. Appuntamento ad Aiello il 31 luglio

  Aiello Calabro (CS) – Le celebrazioni dedicate a Pietro Barbalonga — scalpellino, architetto e artista siciliano che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento operò in Calabria lasciando ad Aiello Calabro (da poco entrato nei “I Borghi più belli d’Italia”) un’impronta ancora oggi visibile nel patrimonio monumentale — ritornano ad Aiello per tracciare un primo consuntivo, dopo i diversi appuntamenti tenutisi in altri luoghi della regione (Paola, Cosenza, Scigliano). L’appuntamento è in programma per venerdì 31 luglio 2026, alle ore 22.00, in Piazza Plebiscito, con l’incontro pubblico dal titolo “I frutti scientifici del Centenario barbalonghiano: conferme, scoperte, riflessioni critiche”. Dopo i saluti del Sindaco Luca Lepore e dell’Assessore alla Cultura Olga Terranova, interverranno il Can. Don Salvatore Fuscaldo, Direttore del Museo Diocesano di Cosenza, e Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte e curatore scientifico delle Giornate di studio e della mostra ...

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Il Cammino di Tarquinia. Comunicazioni del 22 luglio 2026

  IL CAMMINO DI TARQUINIA Nei mesi scorsi avevamo lanciato la proposta di svolgere il cammino il 26 luglio 2026, giorno dei Santi Anna e Gioacchino (genitori di Gesù). Si tratta di una data fortemente simbolica, che richiama il 26 luglio 1667, quando Tarquinia Ferrise portò le reliquie di San Geniale da Amantea ad Aiello. In alternativa, si era ipotizzato il 25 luglio (San Giacomo). Entrambe le date, cadendo di sabato e domenica, avrebbero garantito una maggiore disponibilità di partecipazione. Tuttavia, le temperature estive attuali sconsigliano vivamente di intraprendere a luglio un percorso di oltre 20 km. Nel 1667, secondo i dati storici e climatologici, le temperature erano decisamente più fresche: tra il 1645 e il 1715 si verificò infatti il cosiddetto Minimo di Maunder all’interno della Piccola Età Glaciale, un periodo di ridotta attività solare che garantiva estati meno torride di quelle odierne. Il tragitto affrontato dagli Aiellesi dell’epoca fu quindi percorso con un cli...