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Una discarica di copertoni tra il verde di monte Faeto

«Da qualche tempo, per la strada che porta a Bosco Faeto, una delle principali se non l’unica risorsa naturale e maggiore attrazione del comune di Aiello Calabro, è nata una sorta di discarica abusiva».
È la denuncia del neonato movimento giovanile dell’Udc il quale, come aveva annunciato solo pochi giorni fa, è passato subito all’impegno fattivo per le problematiche del territorio.

«Da settimane purtroppo – fanno sapere i ragazzi del movimento -, imboccando la strada che porta all’area pic-nic si nota all’interno di uno spiazzale adiacente alla stessa, un ammasso di pneumatici di grandi dimensioni, ai quali si affianca una distesa di materiale boschivo di scarto. Uno spettacolo poco gradevole per quanti decidono di spendere una domenica nella tranquillità e nel verde di Bosco Faeto. Oltre che a deturpare il paesaggio – spiegano -, tali pneumatici costituiscono un pericolo serio per la salute dell’ambiente. Basterebbe una scintilla – osservano - per immettere nell’aria quantità non trascurabili di monossido di carbonio e di sostanze cancerogene».
«Alla luce di tutto ciò ci chiediamo come possa questo degrado essere sfuggito alla perizia ed al controllo delle autorità competenti ed esortiamo queste ultime a ripristinare e a tutelare, vigilando di più, ciò che è il maggiore bene della comunità Aiellese».

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